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Giovedì 11 aprile alle ore 16,30 la Cumpagnia dell’ Urivu presso la storica sede di Via Zara 6 in Palazzo Guarneri ad Imperia, prosegue la panoramica rivolta alla cultura ligure in tutte le sue profonde sfumature.

Durante questo incontro, Il prof. Enrico Martini, 72 anni, illustre botanico e naturalista di chiara fama internazionale, nato a Genova e laureato in scienze Biologiche, terrà un incontro dal titolo: “Pregi e rarità della flora imperiese“. Conferenza con proiezioni.

Spiega Martini: “Due aree (Toraggio e Pietra Vecchia, alta Val Nervia, entroterra di Bordighera e Sanremo) contengono un quarto, un quinto, di tutta la flora italiana. Le Alpi Liguri ricche della massima presenza di flora. È necessario sfruttare questa inestimabile risorsa, queste bene in terra, con un turismo evoluto che deve essere  valorizzato attraverso la diffusione del patrimonio naturalistico e culturale. Esiste anche la possibilità attraverso le specie officinali e aromatiche di creare fonte di guadagno, di reddito. Penso che le realtà radicate sul territorio debbano  darsi da fare: associazioni culturali, associazioni escursionistiche, associazioni ecologiche e mondo della scuola”.

Racconta la Presidente della Cumpagnia de l’Urivu Cristina Viano: “La candidatura dello spazio transfrontaliero “Alpi del Mediterraneo” a Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco è fondamentale per lo sviluppo organico del nostro territorio ma soprattutto occasione imperdibile per collegare realtà già esistenti, nuove e di futura nascita attraverso un obiettivo comune. Ricordiamo che questo riconoscimento è stato richiesto  per la storia geologica, ambientale e legata alla biodiversità di un’area che si sviluppa su 268.500 ettari di superficie distribuita in 79 Comuni di tre Stati: Italia; Francia e Principato di Monaco. Quelli del nostro Paese sono 28.

Il progetto comprende i Parchi Alpi Marittime, Mercantour, Marguareis, Alpi Liguri, alcune zone protette della provincia di Imperia e altre naturali tra l’entroterra e la costa da Nizza a Ventimiglia e i giardini botanici Hanbury. Con il 60% di estensione su territori di terra e il 40% su quelli di mare. In provincia di Cuneo fanno parte del dossier significative porzioni delle alti valli comprese tra la Stura e la Tanaro”.

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