Non si placano le polemiche ai Tre Ponti intorno ai parcheggi a pagamento introdotti dal comune sino al 27 agosto. Tra le critiche mosse dagli oppositori alla scelta dell’amministrazione c’è quella di non aver delimitato con le strisce blu i posteggi. Questo è uno dei motivi per cui ritengono che la sosta non debba essere pagata.

Al netto delle posizioni personali sulla vicenda, c’è da dire tuttavia che su questo punto la giurisprudenza dice tutt’altro. La Cassazione si è infatti espressa sul punto lo scorso 6 dicembre, con la decisione n. 24999. In quell’occasione, la Suprema Corte ha evidenziato come l’assenza delle strisce blu non esoneri dal pagamento se sull’area in questione è installata la segnaletica verticale.

Dunque, per aggirare la critica dell’assenza degli stalli di colore blu, per il Comune di Sanremo è sufficiente la presenza del cartello verticale. Tenuto conto che il Codice della Strada, all’articolo 7, dà la possibilità ai comuni di individuare aree in cui è ammesso il parcheggio solo previo pagamento.

Ieri alcuni balneari avevano parlato di “gabella illegittima” e avevano invitato tutti gli utenti “a rifiutarsi di pagare quanto richiesto”. Questo perché gli agenti della Municipale non avevano elevato la sanzione nei confronti di un automobilista che si era rifiutato di pagare. Tuttavia, secondo indiscrezioni, la Municipale avrebbe approfondito il tema nelle ultime ore e, basandosi proprio su questa sentenza, dovrebbero iniziare già nei prossimi giorni a multare chi non adempie al pagamento.

LA CONFERMA – A conferma di quanto anticipato da Riviera Time, il Comune di Sanremo ha diramato nelle scorse ore una nota nella quale si ribadisce “la piena liceità dell’ordinanza e delle eventuali contravvenzioni per chi si rifiutasse di ottemperare” che deriva da “un’attenta disamina giurisprudenziale”.

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