Il futuro del porto di Oneglia e la riqualificazione dell’area a mare dell’ex stabilimento Agnesi tornano al centro del dibattito politico a Imperia. Ai nostri microfoni, il sindaco Claudio Scajola ribadisce la volontà dell’amministrazione comunale di puntare sullo sviluppo turistico dello scalo, aprendo anche alla possibilità di autorizzare un collegamento per il trasporto del cemento tra il porto e l’ex Italcementi, attraverso una condotta lungo il fiume.
L’ipotesi era stata commentata dal consigliere comunale di opposizione Ivan Bracco, che aveva rivendicato la paternità dell’idea. Scajola, tuttavia, chiarisce che la questione riguarda un progetto più ampio per il futuro dell’area portuale.
“Non so lei di chi parla, perché non gli ho mai sentito esprimere delle idee, ma ho sentito sempre esprimere denunce e basta. Ma non voglio parlare di lui, il tema è diverso”, afferma il sindaco.
Il dragaggio della banchina Icardi
Scajola parte dagli interventi previsti per migliorare l’accessibilità del porto. Il Comune ha ottenuto dalla Regione un finanziamento per il dragaggio della banchina Icardi, conosciuta anche come banchina oceanica, con l’obiettivo di riportare il fondale a circa nove metri.
“È necessario avere la possibilità di attracchi e di imbarcazioni superiori, a livello turistico mi auguro, e quindi con navi che possono entrare e portare turisti, ma anche per qualunque emergenza succedesse, per l’entrata di navi di sicurezza, dalle bettoline alle navi ospedali, a qualunque cosa potesse succedere”, spiega Scajola.
Il primo cittadino sottolinea inoltre l’importanza di preservare uno spazio di attracco lungo la costa tra Savona e Nizza, evitando di destinare la banchina all’ormeggio di imbarcazioni turistiche di dimensioni più ridotte.
Ex Agnesi, l’obiettivo è la riqualificazione
Parallelamente agli interventi sul porto, l’amministrazione punta a cambiare la destinazione dell’area a terra che si affaccia sul mare, di fronte all’ex stabilimento Agnesi. Secondo Scajola, lo spazio non può continuare a essere utilizzato nelle condizioni attuali né trasformarsi in un semplice deposito.
“Dobbiamo sfruttare quell’area affinché la vecchia Agnesi possa diventare un luogo di aggregazione, un albergo, di cui Imperia ha necessità in modo particolare, che possa avere appartamenti. C’è una richiesta di appartamenti anche di lusso, quindi la possibilità di creare una movida che prosegua in Calata Cuneo che ha avuto successo dal punto di vista turistico”, dichiara il sindaco.
Il collegamento per il cemento e il futuro commerciale del porto
Nel quadro di questa trasformazione si inserisce anche la possibilità di spostare parte delle attività legate al deposito di cemento. Scajola non esclude che le merci possano continuare ad arrivare via mare, ma ritiene che non debbano occupare stabilmente gli spazi della banchina, che dovrà essere destinata ad altre funzioni.
“Non precludiamo la possibilità che possano arrivare anche delle merci, ma le merci non possono poi stanziare dentro la banchina, che deve avere uno sviluppo diverso. Possono arrivare attraverso un corridoio dove oggi ci sono le gru e quindi andare a smistare le merci dove è necessario per loro”, osserva.
Il sindaco entra quindi nel merito dei due grandi contenitori destinati al cemento, che occupano una parte dell’area portuale.
“Nel caso specifico questi contenitori occupano spazio e danno pochissimo lavoro e quindi bloccano lo sviluppo di quell’area, ipotizziamo anche la possibilità che loro possano prendere una piccola parte dell’ex Italcementi e noi li possiamo benissimo autorizzare a proseguire in un tubo che vada lungo il fiume fino ad arrivare a Italcementi, se questa è una cosa che può interessare loro. Quindi noi gli possiamo dare questa autorizzazione a farlo, ma il tema è più vasto”.
Scajola conclude ribadendo la propria visione per il futuro dello scalo: “Quell’area importante deve essere sviluppata e non vedo francamente, con i tempi che viviamo, con i cambiamenti del trasporto sia per la viabilità sia perché le navi di trasporto commerciali sono di stazza molto grandi, che ci possa essere uno sviluppo commerciale per il porto di Oneglia. C’è uno sviluppo di carattere turistico-commerciale per grandi navi e grandi imbarcazioni”.
Nel video servizio a inizio articolo l’intervista completa al sindaco Scajola. Riprese a cura di Ornella Forte.















