Ponte dell’8 dicembre meglio del ‘Black Friday’? Rispondono i commercianti dell’abbigliamento a Sanremo

Dal punto di vista meteorologico, il lungo ponte dell’8 dicembre non è certo stato particolarmente accattivante, eppure l’immagine di Sanremo con le vie dello shopping piene di gente ha fatto una certa sensazione.

Oggi siamo andati a raccogliere i pareri di alcuni commercianti del settore abbigliamento per un bilancio ed anche un paragone tra le vendite del ‘Black Friday’ e quelle dell’Immacolata.

“Non saprei se è stato migliore il Black Friday o il ponte dell’8 dicembre – dice Walter Verdecchia di Rep in via Matteotti – certo è che ieri c’era veramente molta gente in giro anche se si trattava di residenti in ambito provinciale. Mi sembra di capire che non potendo uscire alla sera e con le altre limitazioni in vigore qualcuno si sia trovato con un po’ di soldi in più da spendere. Devo dire che per noi il lavoro si è mosso in maniera finalmente positiva”.

I saldi a fine gennaio? Il nostro riferimento principale è la Costa Azzurra – spiega Verdecchia – e dato che anche loro hanno posticipato al 20 gennaio, il nostro inizio fissato per il 29 non ci dovrebbe creare troppi danni. L’importante è che non ci siano altri passi indietro per il Covid: un’altra chiusura sarebbe veramente dura da sopportare”.

“Tanta gente in giro ma gli affari risentono della mancanza della clientela francese e di quella delle altre regioni – dice Mauro Capelli di Spinnaker a Sanremo – però l’immagine di una via centrale piena di persone ci ha fatto veramente piacere. In questa città gli affari vanno pari passo con l’affluenza dei turisti e anche noi abbiamo sofferto parecchio queste limitazioni ma quello che abbiamo percepito e visto in questo ponte ci dà fiducia, speriamo solo che l’abitudine a stare chiusi in casa non tolga alle persone la voglia di tornare ad una parvenza di normalità”.

“Questo ponte per noi è stato migliore del Black Friday – dice Roberta De Fabbio di Paul&Shark in via Matteotti – sempre relativamente al periodo che stiamo vivendo, cioè senza clienti stranieri o di altre regioni. Dobbiamo contare solo sui clienti della zona e per ringraziarli cerchiamo sempre di andargli incontro praticando un po’ di sconto. Iniziare i saldi una decina di giorni dopo la Francia non cambia molto ma adesso pensiamo al Natale e ai segnali che non sono proprio così incoraggianti. Noi restiamo positivi ma non dimentichiamo quello che c’è intorno, i tanti malati, la crisi dell’occupazione e del commercio”.

“Sia il Black Friday che il ponte dell’8 dicembre per noi sono stati estremamente tiepidi e al di sotto delle aspettative – dice Isabella Gismondi di ‘i Do’ in via Palazzo – confermo che anche ieri c’era un sacco di gente in giro però sono stati pochi ad entrare e spendere. Stamattina abbiamo lavorato più di ieri, per le compere natalizie abbiamo pensato di offrire un regalo a chi spende almeno 50 euro, un puzzle di Ravensburger che ha un certo valore all’altezza della sua qualità. Per quel che riguarda la data dei saldi mi spaventa dover affrontare un mese di bassa stagione come gennaio senza l’aiuto delle vendite scontate ma confidiamo nell’intervento della Confcommercio che ci ha sempre tutelati”.