Ricca di patrimonio storico e architettonico, Pompeiana ha origini dalla gens Pompeia del fundus pompeianum, un primo nucleo del primo secolo avanti cristo e collegato alla Mansio Romana di Costa Balenae.

    Nel 1472 il paese passò sotto il controllo dei Marchesi Spinola, che governavano per conto della repubblica di Genova.

    Nel XVI secolo Pompeiana, come del resto tutto il territorio circostante, fu oggetto di incursioni e saccheggi da parte dei pirati saraceni. Proprio a quell’epoca risalgono le due torri di avvistamento. Da qui si controllava l’avvicinarsi delle navi nemiche per mettere in salvo i cittadini.

    Una delle due torri, la torre di Panei, oggi ospita anche un piccolo museo etnografico. Rilevante anche l’antica fontana che presenta uno stemma testimoniante il legame del paese ai monaci benedettini che nel VII e VIII secolo importarono la coltivazione dell’ulivo.

    L’architettura sacra caratterizza questo piccolo borgo dell’entroterra ponentino a due passi dalla costa. Al di là dell’Oratorio di Santa Maria Maddalena e di una serie di magnifiche cappelle distribuite nelle diverse borgate, la perla è rappresentata dalla Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta.

    Il territorio che circonda pompeiana è di grande interesse ambientale. La flora è costituita dagli arbusti della macchia mediterranea. Questo è l’habitat ideale anche per un tipo di rettile rarissimo: la lucertola ocellata, la più grande lucertola europea che arriva fino a 60 cm di lunghezza.

    Insomma, un luogo pieno di storia a due passi dal mare ideale per una scampagnata.