âChe si prevedano regole chiare e precise di sicurezza, ma che si dia la possibilitĂ di lavorare a tutti i pubblici esercizi e non solo a chi puĂČ avere un dehor a disposizioneâ. Ă questo lâappello della Confartigianato di Imperia, per voce del proprio Presidente provinciale Donatella Vivaldi, in vista della parziale riapertura prevista per il 26 aprile.
âQuesto per non creare discriminazioni – ha spiegato – Ci sono molti esercizi che, pur volendo strutturarsi per osservare le necessarie misure di sicurezza, non hanno logisticamente la possibilitĂ fisica di dotare la propria attivitĂ di un dehor. Pensiamo a tutti pubblici esercizi che si trovano negli stretti vicoli storici oppure lungo i marciapiedi che non hanno gli spazi adeguati per allestire strutture esterne. La nostra economia si trova in una situazione difficilissima, che prosegue da piĂč di un anno, ed ha quindi la necessitĂ di iniziare a lavorare anche solo a regimi ridotti. Pur essendo ormai in primavera, le temperature serali non sempre permettono inoltre di godersi allâaperto un momento conviviale come la cena. Il nostro appello alle Istituzioni e a tutti coloro che stanno governando questo delicato periodo di pandemia – conclude Donatella Vivaldi – Ăš quello di studiare misure di sicurezza, che riguardino anche la limitazione delle capienze massime, ma di dare la possibilitĂ a tutti di lavorareâ.
Intanto la Confartigianato ha dato il proprio parere favorevole al piano dei dehor del Comune di Imperia. Per quel che riguarda il regolamento di Sanremo, la Confartigianato ha giĂ avviato un lavoro tecnico, ma non si esprime ancora mancando la documentazione definitiva da parte del Comune. Per essere concreti e propositivi, si attende infatti di conoscere gli indirizzi precisi per poi poter fare una propria analisi e proporre eventuali indicazioni su dati certi e reali.








