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“La situazione è abbastanza tragica, non come l’anno scorso dato che eravamo chiusi, ma anche se sono aperti gli alberghi restano vuoti”.

Lo dice Silvio Di Michele presidente cittadino di Federalberghi a Sanremo.

“In queste ore riceviamo disdette dai clienti italiani, sia per timore di contagi sia per problemi di salute. Nuove prenotazioni non ne stanno arrivando, la clientela straniera aveva cancellato le vacanze già qualche giorno fa. L’ultima speranza per Capodanno è nelle decisioni last-minute dei nostri abituali clienti piemontesi, lombardi e toscani, ma la vedo molto dura, una situazione totalmente inaspettata sino ad un mese fa” dice sconsolato Di Michele.

“Il mio albergo è semi-vuoto e la metà dei miei ospiti oggi è qui per motivi di lavoro e non per turismo. I soggiorni per vacanza latitano pesantemente, noi teniamo aperto con personale al minimo ma le spese ci sono, il riscaldamento è in funzione, le luci restano accese, l’affitto si deve pagare. In sintesi: spese sì, clienti no”.

“Siamo ancora in attesa di sapere a quanto ammonteranno i ristori del Governo per il 2021, le famigerate promesse del ministro che dovrebbero ammontare comunque a poche migliaia di euro e nulla più”.

“La situazione è uguale in tutta la provincia di Imperia – conferma Di Michele – basta navigare tra i sistemi di prenotazione su internet per trovare posti disponibili anche per la sola notte del 31 dicembre e magari anche a prezzi calmierati perché c’è poco da mordere”.

“Qualcuno tra quelli che chiamano per disdire spiega di dover rispettare una quarantena causa contatto con positivo, qualcuno specialmente di una certa età invece dice chiaramente di avere timori con le notizie che legge e preferisce rimandare a tempi migliori una vacanza a Sanremo. Ma per il 2022 ho un brutto presentimento – conclude Silvio Di Michele – cioè che sino a primavera non sono sicuro che ne veniamo fuori e quindi non so come riusciremo ad andare avanti con perdite che sono peggiori di un meno 50%. Per questo motivo ci aspettiamo degli aiuti non solo dal Governo ma anche dagli enti locali verso cui noi continuiamo a pagare, pagare e pagare anche a fronte delle perdite che stiamo subendo”.