[beevideoplayersingle adstype=”video-ads” videourl=”https://vimeo.com/204001732″ videoadsurl=”https://vimeo.com/224092271″ adsurl=”https://www.sialpieve.com/”]“Il Pd ha ricominciato con le discussioni interne. La domanda ha smesso di essere cosa facciamo per il Paese ed è diventata quando si fa il congresso”. Queste le parole con cui Matteo Renzi ha aperto la direzione del Pd che ha approvato – con 107 voti favorevoli, 12 contrari e 5 astenuti – l’accelerazione verso il congresso che si terrà dopo che il segretario avrà rassegnato le sue dimissioni.

“È ora di mettere un punto, facciamo il congresso e poi chi perde il giorno dopo da una mano”, ha detto Renzi, che – pur avendo compattato la sua maggioranza – non è riuscito a ricomporre con la minoranza bersaniana, per la quale “con il congresso ad aprile si rischia la scissione”.

Chi guarda con preoccupazione allo scenario nazionale è il giovane sindaco democratico di Ventimiglia, Enrico Ioculano, che, ospite di Riviera Time, dà prova di sano realismo nel leggere quanto sta accadendo a Roma. “La scissione sarebbe un dramma. Credo che si debbano ricomporre le fratture. Non credo però che sia così semplice”.

Quanto accaduto nella direzione nazionale del Partito Democratico potrebbe avere riflessi anche a livello ligure. Anzitutto per la posizione dello spezzino Andrea Orlando, unico della maggioranza ad essersi astenuto, il quale non ha nascosto il proprio disaccordo nella scelta di correre verso il congresso.

Di tutt’altro avviso la capogruppo in Regione Liguria del Partito Democratico Raffaella Paita. “Non dobbiamo avere paura di una discussione congressuale”, ha detto. “Per chi viene dalla storia della sinistra il congresso è il momento di esaltazione della discussione”.

Nel Ponente ligure la situazione è ancora più complessa. Se è vero infatti che le divisioni in atto nel Partito a livello nazionale sono meno marcate in provincia di Imperia, è altrettanto vero che i democratici devono convivere fare i conti a livello locale con delicati rapporti a livello di alleanze. Com’è noto, la risalita del Partito Democratico nella Riviera dei Fiori è riuscita grazie all’accordo con numerose liste civiche e parti del centrodestra. Una situazione che, con uno scenario politico nazionale così incerto e con le elezioni politiche che potrebbero incombere da un momento all’altro, richiederà ai democratici grandi capacità di equilibrismo politico.

Di questo ha parlato a Riviera Time il consigliere regionale del Pd Giovanni Barbagallo. “Noi “Continuiamo a sostenere quelle amministrazioni. Quando queste amministrazioni andranno a scadenza, sarà quello il momento di fare un bilancio e capire quali tipi di alleanze portare avanti”.

Tutto questo senza dimenticare che soltanto poche settimane fa il Partito Democratico ha deciso di andare verso il congresso anche a livello regionale, superando così un commissariamento durato quasi due anni. Un congresso che arriverà a ridosso delle delicate elezioni politiche di Genova e La Spezia.

Insomma, tante scadenze, una dopo l’altra, nelle quali si scriverà il destino del Partito Democratico e una parte importante della storia della politica italiana.