Pastori a vent'anni sulle Alpi Liguri

La pastorizia è un mestiere antico e, pochi sanno, importantissimo. L’aspetto dei nostri monti è preservato da questa attività che, nell’alta valle Argentina, sembrava ormai appartenere solo al passato. Ma qui nell’altopiano dell’Abenin, sembra che qualcosa sia cambiato, poichè ci troviamo al cospetto di tre giovani che hanno scelto questa vita.

“Sono felice di questa vita, non la cambierei per nient’altro” ci rivela Andrea Lanza che, assieme al fratello Marco, vive a Loreto, frazione del comune di Triora. “È iniziato come un gioco, con tre mucche, ed ora in poco più di due anni abbiamo 40 capi”.

Una volta questi monti e i loro pascoli furono motivo di grande contrasto tra i confinanti comuni di Briga e Triora, territori poi spartiti ulteriormente tra Italia e Francia. Oggi sono riuniti dalla nuova generazione con Andrea, proveniente da Triora, e Floriane Lanteri, di Briga Marittima.

I due hanno aperto un’azienda propria in Francia, “A Tera Brigasca“, ma i recenti avvenimenti in val Roya li hanno costretti a tornare per qualche anno con Marco che qui ha la sua azienda “Lanza“.

“Facciamo una toma nostrana, ricotta e brusso. Facciamo i formaggi come una volta, senza aggiunta di nessun additivo, proprio come li facevano i nostri nonni. A volte è difficile, vedi i tuoi amici andare di qui e di lì e tu non puoi, ma lo fai per passione, e allora tutto il resto passa”.

Quindi quassù, sui pascoli delle Alpi Liguri, è bello scoprire che Celentano si sbagliava quando cantava nella sua celebre Storia di Serafino che “Al mondo antico chiuso nel cuore del pastore Serafino, la gente del duemila ormai non crede più”.