La tradizione della pallapugno a Taggia affonda le sue radici nel passato e, nella storia più recente, ha visto momenti emozionanti e gloriosi come la vittoria dello scudetto nel 1994. Un ricordo indelebile per i cittadini di Taggia e gli appassionati di questo sport.

Lo sferisterio venne costruito nel 1970, prima si giocava nel Quarté e ancora prima nel Pantan in Via Soleri.

“Quando si parla di Taggese si ricordano sempre gli anni dello scudetto con Pireri, Aicardi, Lotti, Tamagno e Zunino. Gli anni erano diversi, gli investimenti e il pubblico anche,” racconta il presidente Marco Cagnacci, ricordando il passato.

A metà degli anni 2000 la società ha vissuto un momento di crisi fino allo scioglimento nel 2007. Circa 10 anni dopo, nel marzo 2016 la Taggese riparte grazie all’impegno di ex giocatori e di appassionati.

“La voglia di ripartire – spiega Cagnacci – è nata dai ragazzi di Taggia. In particolare dagli ex giocatori Ivan Orizio e  Stefano Asdente. Mi hanno coinvolto un po’ per caso, ma siamo riusciti a unire i ragazzi del paese e chi in passato aveva giocato.”

Qual è oggi il presente della Taggese?

La punta di diamante è la squadra di serie B capitanata dal battitore Daniel Giordano, ex giocatore di serie A. Con lui Luca Molli, Roberto Novaro e Gianluca Bonavia.

“Abbiamo anche una squadra di C2 formata da ragazzi del posto e capitanata da Gabriele Riva. Con lui Cristian Brusco, Davide Giuffra, Roberto Papa. Due squadre di promozionali miste con bambini e bambine. E infine una squadra di pulcini,” spiega Cagnacci.

Una trentina i giovanissimi atleti che si allenano nello sferisterio di Taggia. Il futuro sembra quindi prospero e l’obiettivo è quello di tornare in seria A.

“Non ci nascondiamo, l’obiettivo è quello. Dobbiamo però fare i conti con i bilanci. La speranza è arrivarci con un ragazzo di Taggia,” aggiunge il presidente.

Il campionato di serie B al momento sta andando bene e la Taggese si trova in prima posizione con una sola sconfitta: quella di venerdì scorso contro la Pro Paschese.

“Stiamo disputando delle buone partite. Il campionato è ancora lungo, ma le basi per far bene ci sono,” commenta il capitano Daniel Giordano.