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Abbiamo incontrato la consigliere regionale Mabel Riolfo, la quale è stata la prima firmataria della proposta di legge contenente “le disposizioni per la promozione della parità retributiva tra i sessi, il sostegno dell’occupazione e dell’imprenditoria femminile di qualità nonché per la valorizzazione delle competenze delle donne”.

“Ritengo sia importante colmare il gap gender – afferma Mabel Riolfo – i dati dicono che nel mondo le donne vengono retribuite il 20 per cento in meno rispetto agli uomini. Praticamente è come se una donna fosse retribuita solo sino al 4 novembre di ogni anno. In Italia una donna su due non lavora”.

“Alle donne vengono proposti soprattutto lavori part-time – prosegue la consigliere – solo per il 60 per cento è una scelta volontaria. Questo perché secondo l’immaginario collettivo siamo ancora prigionieri di un retaggio culturale del passato dove solo la donna deve occuparsi dei figli, dei genitori e dei fabbisogni della famiglia e quindi costrette a lasciare da parte la carriera”.

L’intervista completa nel video a inizio articolo.

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