Dodici Chiocciole distribuite nelle quattro province liguri, tre in più rispetto all’edizione precedente. Così la Liguria rafforza la propria presenza in “Osterie d’Italia 2027”, la guida di Slow Food dedicata alle realtà che si distinguono per qualità della proposta, ambiente, cucina e accoglienza. Un risultato diffuso sull’intero territorio regionale, dal Ponente al Levante, che conferma il valore dell’enogastronomia come elemento identitario e sempre più anche come leva di attrattività turistica.
Nel dettaglio, in provincia di Savona sono state premiate OrtOsteria Renè ad Albenga e Mse Tutta a Calizzano; nell’Imperiese Cian de Bià a Badalucco, A Viassa a Dolceacqua e Dalla Padella alla Brace a Imperia. Sei le Chiocciole nella Città Metropolitana di Genova: Caccia C’a Bugge a Campo Ligure, Raieü a Lavagna, Ligagin a Lumarzo, Baccicin du Caru a Mele, La Brinca a Ne e U Giancu a Rapallo. Per la provincia della Spezia figura Da Fiorella a Luni.
“Il passaggio dalle nove Chiocciole dell’edizione precedente alle dodici di quest’anno è un risultato particolarmente significativo – affermano gli assessori regionali al Turismo Luca Lombardi e allo Sviluppo economico Alessio Piana – È un riconoscimento alla qualità del lavoro degli operatori e alla capacità delle nostre realtà di custodire tradizioni e identità trasformandole in valore per i territori. L’enogastronomia sostiene le economie locali e, allo stesso tempo, rende più ricca e riconoscibile l’offerta turistica della Liguria. Esperienze di questo tipo possono diventare una vera motivazione di viaggio durante tutto l’anno, accompagnando i visitatori dalla costa all’entroterra e facendo conoscere luoghi, produzioni e comunità che rappresentano una parte fondamentale della nostra cultura”.

















