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Non si fa aspettare la presa di posizione del Pd provinciale su uno degli argomenti più caldi degli ultimi tempi, quello dell’ospedale unico e del futuro del Saint Charles di Bordighera.

“Anche alla luce di quanto è stato detto in questi ultimi giorni sul futuro ospedale unico e sulla gestione della sanità in Liguria, credo che siamo arrivati al capolinea delle promesse della giunta regionale di centro-destra”.

Lo dice Cristian Quesada segretario provinciale imperiese del Partito Democratico che entra nel merito del Saint Charles: “C’è stata una gara che è andata ad un soggetto privato e in questi giorni si sono fatte girare voci che ci potrebbe essere un passo indietro sulla conferma dell’aggiudicazione. Dopo anni che va avanti questo teatrino imbarazzante che coinvolge non solo la popolazione ma anche gli operatori sanitari impegnati in quell’ospedale, non si riesce ancora ad arrivare ad un punto fermo sulla vicenda e su quelle che saranno le prospettive future”.

“Aver sostanzialmente smantellato l’ospedale di Bordighera togliendo reparti di eccellenza, lo ha reso molto meno appetibile ai gestori privati ed anche ai grandi professionisti della medicina che prima di accettare un incarico pensano alle incerte prospettive lavorative e hanno fatto e fanno altre scelte”.

“Se davvero si ipotizza sempre più il ritorno al ‘pubblico’ invece che al ‘privato’ – continua Quesada – ciò significa che i nodi vengono al pettine con le promesse cambiate dall’attuale giunta regionale e noi speriamo che si decida per un forte rilancio della struttura”.

L’assessore Marco Scajola ha anche detto che l’aumento generalizzato delle materie prime e dei costi a causa della crisi in Ucraina ha costretto a rivedere le stime per il costo complessivo del nuovo ‘ospedale unico’.

“Intanto noi vorremmo sapere quali sono i tempi previsti per l’inizio dei lavori per la creazione dell’ospedale che è determinante per tutto il territorio provinciale, e velocizzare, grazie ai fondi del Pnrr, la realizzazione delle Case della Salute che saranno i presidi medici di prossimità”.

“Il nostro rappresentante in Consiglio regionale, Enrico Ioculano, sta combattendo non solo sul Saint Charles ma anche sull’ospedale unico – chiarisce Quesada – ed è proprio grazie ad una sua iniziativa che sono venuti alla luce i costi aggiornati e aumentati di 140 milioni sul progetto del nuovo ospedale. Anche l’incresciosa vicenda del pronto soccorso di Albenga è significativa per la risposta brutale dell’amministrazione Toti nei confronti del sindaco vicino al centro-sinistra e regolarmente votato dalla maggioranza dei cittadini ingauni, a dimostrazione dei limiti di Toti sulla sanità regionale. Per noi non è una novità, lo avevamo detto per tutta la durata della campagna elettorale di due anni fa. Adesso le ultime dichiarazioni e i possibili dietro-front che creano timori tra gli abitanti di questa provincia e su questo va fatta chiarezza al più presto”.

Cristian Quesada conclude con un monito: “Non si scherza sulla sanità e anche su quanto pesa sul bilancio regionale: se certe cose accadono significa che tutti quei soldi non sono spesi bene per il territorio e per i suoi abitanti”.