Si sono tenuti questa mattina presso il Casinò di Sanremo, l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo di Federgioco, l’Associazione che riunisce le quattro case da gioco italiane di Campione d’Italia, Saint Vincent, Sanremo e Venezia.

L’Assemblea ha nominato il nuovo Presidente dell’Associazione sig. Olmo Romeo, membro del CdA del Casinò di Sanremo, il Vice Presidente Maurizio Salvalaio (Presidente del Casinò di Venezia). Il Consiglio Direttivo è così composto: Stefano Silvestri (Vice DG del Casinò di Saint Vincent), Giulio Di Matteo (AU Casinò di Saint Vincent), Giancarlo Prestinoni (DG Casinò di Sanremo), Marco Ambrosini (AU Casinò di Campione d’Italia), Alessandro Cattarossi (DG Venezia). L’Assemblea ha ringraziato il Presidente uscente l’avv. Giulio Di Matteo per l’attività svolta durante il mandato.

L’Assemblea ha inoltre presentato il Programma dell’Associazione del 2018. Il progetto prevede prima di tutto la continuazione della collaborazione per la fase di riordino del settore giochi da parte di Federgioco con il Ministero degli Interni ed il Ministero dell’Economia e Finanza. Federgioco conferma inoltre soddisfazione per come il “Modello Casinò” che si sta imponendo come il migliore sotto il profilo del rispetto della legalità e della gestione del GAP.

Per consentire inoltre una consapevole gestione del potenziale processo di cambiamento, Federgioco si doterà di un documento aggiornato che rappresenti lo stato dell’arte del settore, con riferimento anche ai settori contigui. Il documento dovrà anche analizzare e valorizzare le specifiche competenze sviluppate nelle singole realtà aziendali associate a Federgioco ed una volta redatto sarà discusso con le organizzazioni sindacali, occasione per riprendere la valutazione del CCLN.

Federgioco ha anche presentato i dati riguardanti il settore dei casinò in Italia, mercato in flessione da diversi anni. Negli ultimi dieci anni, si è passati da incassi per 515 milioni di euro ai 285 dello scorso anno (dei quali 183 provenienti dalle slot machine e 102 dai tavoli da gioco). Il calo rispetto al 2016 è stato del 2,7%. In discesa anche gli ingressi che nel 2010 sfioravano i 3,1 milioni di euro, mentre lo scorso anno sono stati inferiori ai 2,1 milioni, con un decremento, rispetto al 2016, del 4,9%.

Esplorazione delle possibilità di armonizzazione delle policy aziendali in tema di antiriciclaggio, unificazione e massima attenzione a ciò che avviene in Europa in ambito Eca – European Casino Association per quanto riguarda il GAP, attivazione della Commissione Relazioni Industriali (CCNL) e le criptovalute sono i progetti discussi, portati all’attenzione dell’Assemblea e che verranno avviati nei prossimi mesi.