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Obbligo di green pass per il personale scolastico. A meno di un mese dal primo suono della campanella 2021/2022, che in Liguria è previsto per il 15 settembre, incertezza e di conseguenza inevitabili difficoltà organizzative sono ancora all’ordine del giorno.

Per tutto il personale scolastico il Governo ha infatti previsto la carta verde: vaccino, recente guarigione dal covid o, in alternativa, tampone negativo nelle ultime 48 ore, pena sanzioni da 400 a 1000 euro con possibile sospensione dello stipendio e del rapporto di lavoro. Niente obblighi per gli studenti.

Ma come verrà controllato il green pass? Sul tema ancora tante nubi. A fare da garanti dovrebbero essere i dirigenti scolastici o loro incaricati e il monitoraggio dovrebbe essere eseguito quotidianamente, cosa complessa anche solo da pensare.

Come valutano la situazione i presidi locali? Abbiamo chiesto un parere a Paolo Auricchia, dirigente del Liceo Vieusseux di Imperia, e Luca Ronco collega dell’Istituto Tecnico Ruffini.

“Aspettiamo indicazioni sul controllo del green pass – esordisce Auricchia. Ci hanno annunciato il possibile utilizzo di un’app con i dati Asl e questo ci faciliterà. Devo ammettere però che il fatto che soltanto il personale scolastico abbia l’obbligo di green pass non mi piace tanto sia all’interno del mondo scuola con gli studenti, con i quali siamo in contatto, esenti sia in equiparazione al resto del pubblico impiego non obbligato alla carta verde. Per correttezza il provvedimento dovrebbe riguardare tutti.

Come detto siamo comunque in attesa di disposizioni che, come ormai abituati, arrivano sempre in ritardo – prosegue il dirigente. Prima arrivano le polemiche e poi le decisioni. Ci adegueremo anche se le scuole dovrebbero fare didattica e non organizzazione dei controlli, ma la situazione ce lo impone”.

“Questo obbligo lo riteniamo pesante, ma necessario – dice invece Ronco. Pesante perché ci obbliga a fare controlli quotidiani e quindi bloccherà delle risorse e non sarà facile organizzare, speriamo che il ministero ci dia del personale in più. Necessario perché creare un sistema che aiuti la vaccinazione era fondamentale. Attualmente c’è già un’app del ministero, verifica c-19, pronta e disponibile, forse ne arriverà un’altra un po’ più veloce per la scuola. Per ciò che concerne l’obbligo sui minorenni è una difficile scelta politica. Io sarei favorevole, ma noi siamo, in questo caso, semplici attuatori”.

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