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Cenerentola è tra le fiabe più amate dai bambini. “I sogni sono desideri di felicità” canta Cenerentola in uno dei film più visti di Walt Disney. Se ai genitori, alle persone ragionevoli si domandasse qual è il sogno che vorrebbero si avverasse la maggioranza, senza esitazione, risponderebbe “la salute”. Gli sciocchi, gli egoisti, invece, “la ricchezza”, “il potere”!

Da che mondo e mondo stupisce e inquieta vedere che spesso chi ha in mano le carte e le possibilità necessarie per rafforzare la salute di tutti sia distratto, insegua altri obiettivi personali. Comportamenti che rischiano di far perdere quel tram che passa solo una volta nella vita, quell’occasione magica di poter trasformare il sogno di tutti di vivere “in buona salute” in realtà.

La Riviera dei fiori, la provincia di Imperia, i suoi 200.000 abitanti, residenti e turisti, da quindici anni sentono parlare di questo progetto fondamentale, necessario, di poter inaugurare un nuovo moderno, tecnologico ospedale in grado di garantire nel migliore dei modi possibile tutto quello che serve in caso di bisogno, necessità sanitarie, interventi, cure specialistiche e di pronto soccorso.

Da circa un anno sono stati trovati i soldi: 250 milioni di euro, finanziamenti necessari per costruire l’Ospedale Nuovo, li anticipa l’Inail.

Da diversi anni i sindaci della provincia di Imperia hanno trovato la zona dove creare questa struttura: il comune di Taggia, zona baricentrica tra Ventimiglia e Cervo-San Bartolomeo, a nord della nuova stazione ferroviaria, all’uscita dello svincolo dell’Autostrada dei fiori e dell’Aurelia Bis.

Da sette mesi è caduto un preoccupante silenzio dopo le interviste, gli intenti, gli annunci del presidente della Regione Giovanni Toti, del sindaco di Taggia Mario Conio, del direttore generale dell’Asl 1 dottor Silvio Falco sul progetto. A causa probabilmente anche del Coronavirus, delle elezioni, dei ‘no vax’. Oggi, grazie all’intervista del direttore generale Falco siamo in grado di avere e dare nuove e buone notizie. Qualcosa si sta muovendo. C’è la volontà di continuare e realizzare quanto finora annunciato. ‘4.0’ continuerà nella sua mission: dare il suo massimo contributo attraverso interviste, ricerche, perché questo “desiderio di felicità” della fiaba di Cenerentola diventi finalmente entro quattro/cinque anni una realtà sanitaria, tecnologica, modernissima, di primo piano a garanzia della salute pubblica di tutti ormai non più rinviabile. Fondamentale che tutti, a partire dal presidente della Regione Liguria – che invitiamo nei nostri studi per un’intervista – mantengano le promesse ed evitare il rischio che l’Inail, visto il silenzio o la lentezza sul nuovo ospedale del ponente, dirotti i 250 milioni di euro in altre regioni per finanziare altri progetti di interesse pubblico. Sarebbe un sacrilegio. Imperdonabile.

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