Zunino coni nuovo dpcm sport

L’ultimo dpcm, emanato il 18 ottobre, ha causato un po’ di incertezza e aumentato i timori nel mondo dello sport. Stop a quelli di contatto, allenamenti in singolo e dubbi sul proseguimento o meno della stagione agonistica.

Ne abbiamo parlato con Alessandro Zunino, delegato Coni della provincia di Imperia che, negli studi di Riviera Time, ha esordito dicendo: “Nonostante le polemiche e i dubbi interpretativi ritengo l’ultimo dpcm abbastanza chiaro. A livello nazionale e regionale gli sport di squadra e quelli di contatto possono proseguire, mentre per il livello provinciale e territoriale l’attività deve essere limitata a quella individuale.  Sicuramente i campionati locali di calcio, basket, pallavolo e altri ne risentiranno perché erano in procinto, molto a fatica, di riprendere.

L’attenzione secondo me, in questi momenti di difficoltà, va comunque focalizzata sulla possibilità di proseguire con l’attività sportiva – prosegue Zunino. Ricordiamoci che durante il lockdown eravamo costretti a fare attività sportiva, fino a quando c’è stata concessa, da soli. Al momento ci dobbiamo affidare alle società sportive che sono strutturate e preparate per garantire tutte le misure di sicurezza. Occorre dunque proseguire nell’attività all’interno delle società. Quanto è stato disciplinato dal nuovo dpcm crea sicuramente un nuovo stop che potrebbe anche compromettere la stagione, speriamo di no”.

C’è il timore, nel mondo sportivo, di un possibile secondo blocco totale?

“Assolutamente, il timore c’è – non si nasconde il delegato Coni provinciale. Oggi conosciamo meglio la situazione e gli effetti del virus per cui con impegno e precisione dovremmo riuscire a mantenere l’attività sportiva viva. Se lavoriamo bene ho questa forte speranza”.

Problematica che persiste da settembre è poi quella delle palestre scolastiche: “La grossa problematica è che noi istituzioni siamo troppo lenti rispetto a quelle che sono le conseguenze della diffusione del virus – dice Zunino. Abbiamo fatto dei programmi, ma siamo stati troppo lenti. Settimana scorsa stavamo ancora discutendo con le istituzioni per far sì che le società sportive potessero rientrare nelle palestre scolastiche, adesso la situazione è nuovamente peggiorata per cui sarà ancora più difficile. Le società sportive hanno però bisogno di quelle strutture e non aumenterebbero il rischio. Cercherò dunque di portare avanti questo discorso con il presidente della provincia, gli assessori di competenza e le dirigenze scolastiche perché si possa tornare a utilizzarle pienamente”.