Il Consorzio di Tutela dell’Olio Extravergine di Oliva DOP Riviera Ligure rilancia con alcuni nuovi consorziati. Aumenta il numero di chi pone sul mercato le proprie bottiglie di olio certificato e garantito ligure. Ed arriva il momento di conoscere meglio questi nuovi compagni di viaggio.

E si compie un percorso che ha radici storiche quasi perdute nel tempo, ma vive un presente fatto di scelte di vita, scelte di persone giovani, fiduciose nel futuro, impegnate e coinvolgenti.

Ne parliamo in rigoroso ordine alfabetico, partendo dal Ponente ligure ovvero dalla menzione DOP Riviera Ligure-Riviera dei Fiori.

Incontriamo allora l’Antico Frantoio Ramoino Franco, localizzato in un sito strategico a chiusura della valle Impero: nei pressi dell’ottocentesco percorso della carrozzabile per il Piemonte, tra Costa e Borgo, d’Oneglia, naturalmente. E un’attività che parte da lontano, con origini tra Lucinasco e Costa d’Oneglia e le campagne olivate non lontano dal gombo

Si passa quindi all’l’Azienda Agricola Blengini Adriano. Il viso affilato e cotto dal sole di Adriano è di per sé significativo. Lui ha fatto una scelta di vita: basta ruspe, asfalto e cemento, ma aria aperta a contatto con la Natura. E recupero di oliveti, tra i quali spicca proprio la località dei Panigai in quel di Villa Viani, valle Agazza tributario dell’Impero.

Panigai: luogo rupestre, roccioso, margine di ginestre e bosco, solatio, elevato in vista del mare, dove un tempo si coltivava il miglio. E da duecento anni è il tempo dell’olivo. A Villa Viani si trova anche il gruppo di campagne terrazzate che fornisce olive al Frantoio San Martino s.s.a..

Si parla di un’azienda giovane perché condotta dai giovani Claudio e Maurizio, in quel di Dolcedo, val Prino, entroterra di Imperia Porto Maurizio. Giovane, ma con radici profonde. Il fulcro dell’attività ruota intorno ad un frantoio secolare, mosso da energia idrica presso il rio dei Boschi. Rilevato dalla loro famiglia a partire dal 1923, ha mantenuto le attrezzature originali, ma sono stati ricavati nuovi spazi per frantoi sempre più moderni fino a quello a ciclo continuo.

San Martino è poi una località storica di Dolcedo, pittoresca e rimasta sospesa nel tempo come l’attività dei titolari, che si giovano appunto delle campagne di aree vocate come quelle di Villa Viani e di Conna di Andora, in val Merula e già in provincia di Savona. Uno spostamento da rupe a rupe in provincia di Imperia ed ecco il sorriso largo di Federico Aprosio.

Anche lui ha scelto la campagna e traduce la sua passione in ospitalità grazie al suo agriturismo.

Si parla infatti dell’azienda Azienda Agrituristica Lo Scoiattolo. Il fulcro dell’attività è a Verrandi, una delle tante frazioni di Ventimiglia. Estremo Ponente ligure e luoghi spesso poco noti al turismo di massa, ma densi di storie da raccontare, di significati, di aspetti inconsueti.

Del resto in questa zona baciata da un sole confidente, gli alberi di olivo sono spesso plurisecolari e produttivi, avendo superato indenni le gelate del primo Settecento.

E Federico si prende cura con passione delle sue piante. Si torna nel comprensorio imperiese con la Goccia Cooperativa Sociale. Si parla di una realtà molto particolare nel contesto ligure occidentale, perché è innegabile un suo ruolo di forte impatto sulla società civile così come sul territorio.

La cooperativa nasce in un contesto di religiosità attiva a livello sociale così come nella volontà di ridare speranza a persone in condizioni non facili.

Da qui deriva una forte iniziativa a favore dei migranti richiedenti asilo, avviati alla conoscenza dell’olivicoltura e ad un impegno sul terreno che ha portato al ritorno produttivo di tanti oliveti soprattutto in val Prino, entroterra di Imperia Porto Maurizio. E ora ci sono nuovi custodi del territorio. Si presentano così aziende giovani, con radici però possenti come gli alberi che curano.