Nuove tecnologie e conflitti armati: a Sanremo la 42esima tavola rotonda sul diritto internazionale umanitario

Si è svolta ieri pomeriggio a Sanremo, nel Centro Congressi dell’Hotel Londra, la 42esima Tavola Rotonda sui problemi attuali del diritto internazionale umanitario, organizzata dall’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario e dal Comitato Internazionale della Croce Rossa.

La discussione si è concentrata sul tema attualissimo del declino del fattore umano nei conflitti armati e le conseguenze delle nuove tecnologie sul diritto umanitario. Gli attacchi “cyber”, l’intelligenza artificiale nei sistemi di armamento, la “guerra spaziale”, le problematiche derivanti dall’uso di tali tecnologie in teatri di guerra, sono state tra i principali question argomenti esaminati nel corso dei lavori, con l’obiettivo di chiarire se è necessario mantenere, oppure no, un controllo umano diretto sulle nuove tecnologie che operano nei conflitti presenti e futuri.

A portare i saluti dell’amministrazione il vicesindaco di Sanremo Alessandro Sindoni, che ha ringraziato l’Istituto per l’attività portata avanti con dedizione e impegno. Ad aprire la Tavola Rotonda il Prof. Fausto Pocar, presidente dell’Istituto e già Presidente del Tribunale Internazionale per l’Ex-Jugoslavia.

“Riprendiamo il tema delle nuove tecnologie negli armamenti ed in particolare l’uso del digitale e altri aspetti che incidono molto sulle operazioni militari – spiega il Presidente ai nostri microfoni – Spesso viene utilizzata per scopi militari ed è chiaro che le nuove operazioni tengono molto conto di queste novità”.

“Il problema è che la regolamentazione nel Diritto Umanitario Internazionale è stata fatta senza tenere conto di queste tecnologie e il rischio è quello che si dica che le regole non valgono più perché la tecnologia è cambiata. Non è così, il problema è se fare degli adattamenti o indicare nuove regole su alcuni punti. I principi classici continuano ad applicarsi”.

Al congresso hanno partecipato oltre 250 partecipanti tra rappresentanti di governi e di organizzazioni internazionali, ufficiali militari, rappresentanti di aziende private del settore e ricercatori provenienti da paesi delle diverse regioni del mondo tra cui alcuni particolarmente sensibili e attivi sul tema (USA, Francia, Inghilterra, Russia, Cina).

L’Istituto internazionale che ha la propria sede presso villa Ormond, nel 2020 celebrerà il 50° anniversario dalla fondazione. In questi ultimi anni ha aumentato notevolmente le sue attività assistendo ad una importante crescita della partecipazione ai suoi corsi internazionali.