Secondo i dati pubblicati dal ministero dell’Interno il centrista Emmanuel Macron ha ottenuto il 66,06% dei voti, diventando il nuovo Presidente francese.

Fin dagli exit poll delle 17.00, era chiaro che il candidato moderato era in netto vantaggio su Marine Le Pen, esponente della destra anti-europeista. In pochi, però, avrebbero azzardato un risultato così netto fino a ieri pomeriggio.

“Una nuova era di speranza e fiducia. Avete scelto di essere audaci, difenderò le speranze dell’Europa,” ha detto Macron nel suo primo discorso.

Da molti, la vittoria della Le Pen era vista come l’ultimo segno di un Europa malata e che non avrebbe resistito alle dinamiche nazionaliste e spesso xenofobe che ormai da anni si sono insinuate nella vita politica del Vecchio Continente.

La vittoria di Macron è quindi un segno importante.

Anche nel distretto delle Alpi Marittime, con il 55,38%, ha vinto il candidato centrista che al primo turno era arrivato solo in terza posizione dietro Marine Le Pen e François Fillon. A Nizza si è aggiudicato il 60,14%, a Mentone invece è la Le Pen a vincere con il 51,22%.

Una vittoria che potrebbe anche avere conseguenze sulla città di Ventimiglia e sulla situazione migranti. Più volte Macron si è schierato contro l’alzamento delle barriere ai confini e ha sottolineato i limiti del trattato di Dublino, dimostrandosi propenso ad una gestione coordinata delle domande d’asilo nei Paesi di partenza o di transito per una giusta distribuzione tra gli Stati membri.