Era stato ritrovato dagli archeologi nel 2005, quasi casualmente, sotto il pavimento dei resti delle case antiche di Pian di Nave; aveva subìto interventi di restauro, per poi essere esposto al Museo Civico di Sanremo quest’anno, dopo la riapertura in Piazza Nota.

Stiamo parlando del “tesoretto”, una collezione di oltre cento monete d’argento, conservate più o meno bene, risalenti al XVIII secolo; esse provengono dai principali centri di commercio dell’Europa dell’epoca, dalla Toscana alla Lorena, al Veneto, all’Olanda. Tuttavia, nessuna di esse proveniva da Genova.

“Questo mi fa pensare che appartenessero a uno di quei sovversivi che, nel 1753, impugnò le armi per liberare la Civitas Sancti Romuli dalla tirannia genovese“, commenta Marco Macchi, noto storico indigeno.

“Probabilmente, quest’uomo aveva nascosto i propri risparmi sotto al pavimento, pensando di ripassarli a prendere successivamente; cosa che non sarebbe mai avvenuta, essendo che proprio quelle case sarebbero, a breve, state abbattute per permettere la costruzione della Fortezza Santa Tecla.”

Oltre al tesoretto, il Museo Civico ripropone gli svariati reperti relativi soprattutto alle epoche del bronzo e del ferro, periodi durante i quali diverse comunità si erano insediate presso le nostre colline, con tanto di statua di cera rappresentante l’Uomo di Neanderthal, realizzata da una delle più importanti industrie parigine. Testimonianze romane e medievali, infine, completano il bottino dell’esposizione, sempre a disposizione dei visitatori.