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Non c’è solo il nodo Riviera Trasporti che sta scaldando gli animi in provincia di Imperia, sul tavolo restano aperte altre spinosissime questioni che riguardano Rivieracqua, Casa Serena a Sanremo e l’acquisizione del ramo elettrico locale da parte di Amaie Energia.

Questioni che Fulvio Fellegara, Segretario provinciale della Cgil, ha affrontato in una intervista concessa a Riviera Time.

“Non ci facciamo mancare nulla – dice – abbiamo avuto una fine estate difficile ed ora siamo in un autunno particolarmente impegnativo. Riviera Trasporti è la vertenza del momento con evoluzione in corso ed è seguita dai miei colleghi e quindi preferisco aspettare gli sviluppi. Resta forte la preoccupazione per i dipendenti e per le loro famiglie, garantiamo la nostra massima attenzione su questa vicenda a supporto dei lavoratori”.

“Purtroppo non è l’unica questione aperta – conferma Fellegara – stiamo seguendo con grande attenzione anche la vicenda Rivieracqua e il possibile passaggio del ‘ramo elettrico’ di competenza Amaie ad Amaie Energia, un’opportunità interessante in primis per evitare l’ingresso di privati in una società che deve restare pubblica. Così come per Rivieracqua che alla luce degli ultimi sviluppi potrebbe fare a meno del socio privato nella compagine societaria”.

“Sia per l’acqua che per l’elettricità – afferma – il fondamento base è che nessuno dei lavoratori attualmente impiegati possa avere un danno sullo stipendio o peggio sul posto di lavoro”.

“La questione Casa Serena è complicata, proprio come avevamo previsto – conferma Fellegara – abbiamo provato ad evitare che accadesse l’irreparabile e adesso ogni giorno che passa è un giorno senza lavoro e senza stipendio per tutti quei lavoratori esclusi da MyHome che sta gestendo la struttura con la metà del personale dopo aver lasciato a casa decine di persone”.

“È una situazione gravissima, e la nostra preoccupazione è rivolta anche verso gli ospiti della struttura e verso il necessario rilancio di Casa Serena. La verità è che chiunque abbia la necessità di ricoverare un anziano verifica innanzitutto la qualità del servizio, la pulizia, le attività proposte agli ospiti. La famiglia vuole sapere queste cose ancora prima del prezzo che deve pagare, la reputazione che ha acquisito My Home con le prescrizioni che le ha imposto l’Asl imperiese, Alisa regionale, l’Ispettorato del Lavoro, l’aver negato visite di controllo a sindacati e ispettori comunali hanno creato un’immagine negativa che sarà molto difficile modificare a breve e che durerà ancora per molto nel futuro. Noi auspichiamo un cambio di rotta e il ritorno del Comune alla gestione di Casa Serena in attesa delle decisioni del Giudice”.

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