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Le sue origini affondano nella leggenda e si perdono nel passato, ciò che è certo però è che non c’è Natale senza panettone. Tipico dolce milanese, il panettone è diventato un vero e proprio simbolo delle festività natalizie ed è da sempre il dolce per eccellenza dei pranzi e delle cene di Natale e Capodanno.

Mihai Toth, giovanissimo ma esperto pasticciere che lavora al bar Pradio di Badalucco, ci racconta la lavorazione del vero panettone artigianale.

“Quella del panettone è forse una delle lavorazioni più complesse per un pasticciere. Ci vuole molta pratica e per quanto riguarda le tempistiche ci vogliono 24 ore di lievitazione,” spiega.

“Il primo impasto (farina, acqua, burro, zucchero e tuorli) viene fatto nel pomeriggio e viene lasciato riposare a temperatura controllata fino alla mattina seguente quando si procede al secondo impasto dove si aggiungono tutti gli aromi compreso l’uvetta e i canditi. La lavorazione inizia però con quello che è il vero ingrediente ‘segreto’: il lievito madre che va curato tutto l’anno e preparato sempre più spesso nel periodo di produzione dei panettoni,” continua.

Sono centinaia i panettoni che ogni anno sforna e vende il bar Pradio. Mihai racconta: “Ultimamente si sta tornando sempre di più a comprare il panettone artigianale. È sicuramente un prodotto che costa di più, ma il sapore e la qualità è nettamente più alta.”

Nel video servizio di Riviera Time Mihai ci mostra la lavorazione del panettone.