Non c'è ancora una soluzione per gli ambulanti dietro l'Annonario, si va verso l'opzione ex-stazione

Dopo lo sciopero di martedì scorso portato avanti dagli ambulanti del mercato settimanale di Sanremo, continua la ricerca di una soluzione per i banchi a sud del Mercato Annonario che, dopo l’inizio dei lavori di restyling, si sono trovati in una zona chiusa e difficilmente raggiungibile dai clienti. 

La posizione degli ambulanti era ferma sul trasferimento dei 19 banchi interessati in piazza Eroi, nella zona riservata ai parcheggi dei motorini, soluzione che non è stata però abbracciata dall’amministrazione. Negli ultimi giorni la questione ha visto diversi sviluppi con la nuova proposta del trasferimento in via De Benedetti e Piazza San Siro, ossia la vecchia sistemazione del mercato. Una soluzione che tecnicamente era adatta per via della posizione ma che purtroppo non è in grado di ospitare tutti i commercianti con i loro mezzi: “Era una soluzione perfetta e per questo ringrazio di averla proposta – commenta Roberto Benassi, presidente provinciale della Anva Confesercenti – Però gli ambulanti sono cambiati e gli operatori che 30 anni fa lavoravano in quella posizione avevano dimensioni aziendali molto meno importanti di oggi”.

Oggi è stato fatto un ulteriore sondaggio tra i 19 titolari e, dopo aver valutato che in piazza San Siro non avrebbero potuto operare con le loro attuali attrezzature, 14 di loro hanno deciso di accettare la soluzione della vecchia stazione. 

Infatti, tra le prime proposte avanzate dall’amministrazione, vi erano piazza Borea d’Olmo oppure sul lungo mare nella zona vicino all’ex-stazione ferroviaria. Due soluzioni che non sono state particolarmente gradite dai commercianti per via del totale distaccamento dal cuore del mercato.

“Pur capendo che la soluzione migliore sarebbe stata piazza San Siro, la risposta è stata negativa per forza perché non c’è la possibilità di operare come si è strutturati adesso“, commenta Benassi.

Questo pomeriggio si terrà un incontro tra i commercianti e l’assessore al commercio Barbara Biale  per cercare di chiudere la questione.