L’ospite di oggi dell’Intervista di Riviera Time è il presidente della Provincia di Imperia, Fabio Natta, che commenta a caldo l’intensa giornata caratterizzata dal tema Rivieracqua. “La situazione è molto critica”, dichiara. “C’è stata una puntuale descrizione dello stato delle cose, che non è florido dal punto di vista finanziario. Servono interventi di natura straordinaria. È una crisi che rischia di travolgere tutto il territorio. Se questa vicenda finisse male, l’impatto sarebbe devastante”.

Ma qual è il clima che si respira? “Mi pare che finalmente si abbia la piena consapevolezza da parte dei comuni della criticità della situazione”, spiega Natta. “È un momento di non ritorno e ciascuno deve assumersi la propria responsabilità”.

Il presidente spiega l’atteggiamento tenuto dalla Provincia davanti a questa situazione. “Abbiamo da sempre sostenuto che in caso di perdite a pagare siano i comuni per tener fede al progetto emerso dall’esito referendario del 2011. Se ci saranno soluzioni diverse, saranno vagliate con spirito di collaborazione ma sempre nell’ottica di quel progetto di acqua pubblica”.

Da quello di Rivieracqua al futuro, non meno instabile, delle Province italiane. “Abbiamo avuto una riunione ancora una settimana fa. È una questione che è stata messa da parte perché ha uno scarso ritorno in termini elettorali”, dichiara Natta. “Il governo uscente aveva corretto in parte il tiro e messo alcuni finanziamenti. Adesso ricomincia la partita e dovremo parlare con il nuovo governo, facendo comprendere qual è la situazione”.

Spazio poi alla politica, con le imminenti elezioni a Imperia. “Vedo uno scenario frizzante. Dal punto di vista politico, posso assicurare che ‘Imperia di Tutti Imperia per tutti’ sarà presente alle elezioni. Ci eravamo presentati con un programma, che è stato realizzato in parte. Bisogna ripartire da lì, dal programma, perché senza idee non si va troppo lontano”, afferma Natta, che aggiunge: “In una realtà come Imperia, città da quarantamila abitanti, ciò che conta sono i programmi. Questa città ha bisogno di un progetto, di un’identità e di riscoprire il suo ruolo di capoluogo”.