Giuseppe Franciosi, del Gruppo Ecologico “Partigiani Val Prino”, solleva nuovamente la questione delle antenne selvagge sulla vetta del Monte Faudo.

Secondo Franciosi la problematica principale riguarda l’occupazione della croce in ferro con antenne e cavi che vi appoggiano; la croce è un simbolo del ricordo della strage d’inermi contadini che, intenti a tagliare il fieno nei pressi della vetta, vennero trucidati dalle formazioni nazifasciste durante la seconda guerra mondiale.

“Non si capisce”, spiega Franciosi, “perché non sia ancora stato risolto questo problema trovando una collocazione consona a tutte queste apparecchiature, visto che vi è una zona dedicata prevalentemente a tutti questi insediamenti di tralicci e parabole. Ci sono cavi scoperti e molti ferri sparsi in giro, che possono creare dei pericoli sia alle persone che agli animali”.