Primo Piano - risultati mostra monet dolceacqua bordighera

Tre mesi di apertura e oltre 30 mila visitatori: questi i numeri della mostra “Claude Monet, ritorno in Riviera” a Bordighera e Dolceacqua che ha registrato un risultato ben oltre ogni aspettativa.

A due giorni dalla chiusura della mostra i dati sono stati presentati questa mattina davanti alla stampa.

La realizzazione della mostra, che ha riportato tre opere inestimabili dell’impressionista francese nei luoghi in cui furono realizzate 135 anni fa, è stata una vera e propria sfida che si può dire essere stata vinta con un enorme successo.

All’inaugurazione, le migliori ipotesi si fermavano a 20 mila presenze, risultato nettamente superato e che dimostra il grande interesse che l’iniziativa portata avanti dalle due amministrazione ha saputo suscitare.

Il successo è stato talmente grande che Dolceacqua ha deciso di proseguire la mostra al Castello dei Doria fino al 18 agosto in accordo con il museo Marmottan di Parigi e il Principe Alberto di Monaco, che hanno prestato le tre opere.

La parte di mostra che ha trovato invece sede a Villa Regina Margherita a Bordighera chiuderà, invece, da programma mercoledì 31 luglio. L’amministrazione ha infatti scelto di non prorogare la chiusura in modo tale da iniziare immediatamente i lavori di risistemazione del muro che crollò nel 2014 rendendo parte della villa inagibile.

L’obiettivo è quello di sistemare e riaprire completamente la villa entro la primavera del 2020 così da poter organizzare e promuovere un altro grande evento culturale che per il momento rimane “top secret”.

Nel video servizio di Riviera Time le interviste ai sindaci Vittorio Ingenito (Bordighera) e Fulvio Gazzola (Dolceacqua), e al curatore della mostra Aldo Herlaut.

I DATI DELLA MOSTRA

I 30.000 visitatori accorsi fino ad oggi non hanno voluto mancare l’occasione “imperdibile”, come l’ha definita il curatore della mostra Aldo Herlaut, di ammirare i meravigliosi dipinti che Monet realizzò in questi luoghi. I visitatori hanno apprezzato molto anche le altre componenti del percorso espositivo, frutto della preziosa collaborazione di esperti: la quadreria della Collezione Civica di Bordighera, le immagini fotografiche storiche, gli abiti d’epoca dal Museo Daphné di Sanremo, il patrimonio epistolare di Monet e gli approfondimenti multimediali con video, audioguide e ricostruzioni virtuali che raccontano l’esperienza dell’artista nel suo soggiorno.

Buone le richieste per le visite guidate in italiano e in lingua, sia in mostra sia per gli speciali tour guidati “I luoghi di Claude Monet”, rivolte a gruppi e singoli visitatori. Una facile passeggiata guidata ha condotto i partecipanti nei luoghi dipinti da Monet a Bordighera, nel bellissimo sentiero che l’artista percorreva per immergersi nelle palme che tanto lo affascinarono. Anche le scuole, altro motivo di grande soddisfazione in considerazione del periodo estivo, hanno approfittato di questo evento unico. In totale i partecipanti alle visite guidate in entrambe le sedi sono stati oltre 1500 tra adulti e studenti.

Molto apprezzato il catalogo della mostra, in vendita sia presso la biglietteria di mostra che online. Il volume, al quale hanno contribuito, oltre al curatore Aldo Herlaut, vari autori, racconta lo straordinario soggiorno del Maestro dell’Impressionismo in Riviera, da cui è scaturito il progetto della mostra che ha permesso il ritorno delle opere nei luoghi in cui furono realizzate 135 anni fa.

Diversi gli appuntamenti collaterali che hanno accompagnato questo evento unico per la Riviera: le aperture serali del lunedì con aperitivo e visite guidate, gli eventi privati, le conferenze e le proiezioni cinematografiche a tema, le contaminazioni contemporanee, gli ospiti speciali come Joachim Pissarro.

Anche sul fronte della comunicazione, i dati sono rilevanti. Il sito web ufficiale della mostra ha registrato 50.500 visualizzazioni e 14.300 utenti singoli, con una media di 400 visite al giorno. Le principali città da cui provengono gli utenti sono: Milano, Genova, Torino, Sanremo, Savona, Nizza, Roma, Bologna e Imperia, oltre che Bordighera e Dolceacqua. I tre social media Facebook, Twitter e Instagram sono seguiti in modo costante da oltre 5500 followers.
Dalla conferenza stampa di lancio ad oggi, più di 160 testate giornalistiche, online e offline, hanno dedicato articoli e servizi alla mostra, sia in Italia che in Costa Azzurra, per un totale di oltre 350 articoli, segnalazioni e servizi. Testate nazionali prestigiose, agenzie stampa, televisioni oltre a numerosi media regionali e dei settori turismo, arte e cultura.

LA PROROGA

A fronte della disponibilità del Musée Marmottan Monet di Parigi e di S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco a prolungare il prestito delle opere e grazie al successo dell’evento, si è imposta, urgente, la riflessione sull’opportunità di prorogare, per alcune settimane, l’apertura della mostra. I due Comuni, per motivi esclusivamente tecnici legati all’avvio di lavori improrogabili presso la sede di Villa Regina Margherita a Bordighera, si sono visti nell’impossibilità di continuare a percorrere la stessa strada: la mostra rimarrà aperta a Dolceacqua fino a domenica 18 agosto, mentre a Bordighera chiuderà il 31 luglio, come inizialmente previsto.
La luce e i colori di Monet continueranno ad incantare al Castello Doria, con i meravigliosi dipinti “Le Château de Dolceacqua” e “Monte Carlo vu de Roquebrune”, realizzati da Claude Monet durante il suo viaggio in Riviera nel 1884. Meraviglia, stupore e piacere della scoperta sono i sentimenti e i giudizi trasmessi dai visitatori che hanno affollato ogni giorno le due sedi di mostra: Villa Regina Margherita a Bordighera e il Castello Doria a Dolceacqua. Visitatori di ogni età, grandi e bambini, comprese le scolaresche, cittadini del territorio ligure ma anche turisti venuti appositamente per visitare la mostra sia dall’Italia che dall’estero.

La mostra sarà visitabile a Dolceacqua fino al 18 agosto tutti i giorni dalle 10.30 alle 19.30. Rimane valida la “Monet Card” per i residenti con agevolazioni e sconti. Per avere diritto alla card è necessaria presentare in biglietteria un documento d’identità e i moduli compilati, scaricabili dal sito web www.monetinriviera.it
Il biglietto è acquistabile anche online con la piattaforma Live Ticket, raggiungibile dal sito di mostra.

Presso il Castello Doria si potrà ammirare fino al 15 agosto anche la suggestiva installazione “Traditur” dell’artista Flavia Bigi, vincitrice della seconda edizione del premio MEMORIE#TRADIMENTI indetto dal Trust Floridi Doria Pamphilj. Due grandi dadi, uno di marmo bianco e uno di granito nero, si interfacciano e si confrontano in un luogo inusitato, suggerendo un intricato sistema di rimandi e collegamenti. Due dadi con incisi simboli zoomorfici o astratti ispirati alle casate protagoniste di controverse e complesse vicende storiche, quelli delle famiglie Floridi, Doria e Pamphilj. Il titolo latino dell’installazione “Traditur” richiama la duplice accezione di “tradita/tramandata”.

PROSPETTIVE FUTURE

Una forte volontà comune continua ad unire i due Sindaci: la mostra “Claude Monet, ritorno in Riviera” nelle loro intenzioni deve essere l’inizio di un nuovo percorso di valorizzazione del territorio. L’estremo Ponente ha conosciuto una stagione non facile, ma questa esperienza lascia alcuni insegnamenti: la cultura può essere un’ottima chiave di rilancio; ci sono spazi prestigiosi che possono aprirsi all’opportunità di ospitare grandi eventi; sono presenti eccellenti professionalità che, unite in uno sforzo comune, possono costruire insieme esperienze di successo. È necessario far tesoro di tutto ciò e continuare a lavorare in questa direzione.

Queste le ragioni per cui, dietro le quinte, si stanno già compiendo i primi atti che dovrebbero portare alla realizzazione di un nuovo, grande evento nel 2020. È prematura ogni anticipazione, ma è importante che si sappia che esistono volontà precise.

Il risultato positivo della mostra “Claude Monet, ritorno in Riviera” premia la collaborazione tra le istituzioni pubbliche e private. Il percorso espositivo è allestito a cura dell’Istituzione Mu.MA – Musei del Mare e delle Migrazioni di Genova, mentre la gestione e la promozione sono affidate alla Cooperativa Sistema Museo e a Omnia Società Cooperativa. L’allestimento multimediale è curato da ETT s.p.a. La mostra è promossa dai Comuni di Bordighera e di Dolceacqua con il sostegno della Regione Liguria, della Provincia di Imperia, della Compagnia di San Paolo e di Permare s.r.l., con il patrocinio dell’Ambasciata di Francia in Italia.