Manuela Sasso - Molini dopo alluvione
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“Come somme urgenze, cioè lavori che andranno appunto eseguiti d’urgenza, abbiamo contato 16 milioni di euro, una cifra incredibile per il comune di Molini,” esordisce Manuela Sasso, sindaco del comune di Molini di Triora che a due settimane dall’alluvione conta ancora i danni. “Non avremo mai questi soldi, il problema che mi sto ponendo è che non arrivano delle risposte”.

I comuni alluvionati sono infatti in attesa che dal Governo giunga il tanto atteso decreto che riconosca lo stato di calamità per il maltempo. Ciò sbloccherebbe l’iter per poter avviare i lavori di somme urgenze garantendo le somme richieste agli enti che non potrebbero altrimenti far fronte alle avversità.

Il fiume ha portato via tutto ciò che permette la vivibilità di un paese. Per la frazione Gavano manca in toto la viabilità, prevediamo circa 4 milioni per poterla raggiungere; le fognature sono da rifare, gli acquedotti pure, abbiamo frane sulle abitazioni”.

Ma ciò che più spaventa il sindaco, è che il periodo autunnale sia solo appena iniziato: “L’anno scorso abbiamo avuto tre allerte rosse nel giro di poche settimane, non vogliamo essere negativi ma siamo anche obiettivi. È un periodo di piogge che ci fa paura“.

Il territorio è fragile e i lavori devono cominciare: “Abbiamo preparato tutto, ci serve che qualcuno ci dica che possiamo lavorare. Lo devo ai miei cittadini”.

La videointervista completa nel servizio di Riviera Time.