Antonio Mario Becciu capogruppo di Opposizione del Comune di Molini di Triora interviene sulla situazione a seguito dell’alluvione del 2-3 ottobre.

E’ passato ormai un mese da quella tragica notte di pioggia, durante la quale il nostro Comune è stato sicuramente tra i più colpiti dalle calamità: la forza devastante del fiume, che attraversa per intero gli abitati di Molini ed Agaggio, ha cambiato completamente lo stato dei luoghi e cambiato per sempre le immagini che della nostra memoria. La quantità di precipitazioni è stata veramente abnorme: circa 212 mm di pioggia è stato l’ultimo dato rilevato dalla Stazione Meteo Regionale posizionata nell’ormai ex Laghetto dei Noci alle 22:00 del 02 ottobre, in quanto subito dopo è mancata la corrente elettrica per tutta la notte sino all’indomani pomeriggio.

Nell’immediatezza dei fatti la macchina dei VOLONTARI è stata veramente esemplare: tutti coloro che amano Molini e mantengono legami con il paese, così come tutte le frazioni, si sono dati da fare per cercare di tamponare le situazioni più impellenti e potenzialmente pericolose a partire dall’assistenza a chi si e ritrovato con frane vicine alle proprie abitazioni ed attività, o con le stesse completamente alluvionate ed invase dai detriti, al ripristino della viabilità sulle strade di collegamento interne al Comune messe a dura prova dalla caduta di un numero incredibile di alberi, oltre agli ormai immancabili cedimenti e cadute di materiali franosi.

Un ulteriore grande disagio da affrontare è stato quello relativo all’acqua corrente, in quanto le numerose frane montane hanno praticamente spazzato via le prese degli acquedotti di Molini e di Corte, ed è stato pertanto necessario procedere ad un nuovo tracciato per collegare l’abitato di Molini all’acquedotto di Triora, e trovare un nuovo approvvigionamento idrico per la frazione di Corte; operazioni alle quali hanno partecipato uomini, donne e bambini di differenti origini ed anche nazionalità, tutti uniti per un solo obiettivo:fare rinascere Molini.

La situazione ad oggi è ancora desolante in quanto sussistono una serie di problemi difficilmente arginabili con le forze del Volontariato ed il fai da te: le condotte fognarie del capoluogo e della frazione di Agaggio sono state divelte dalla forza immane del torrente, così come i sistemi di depurazione delle acque nere, esponendo tutti gli abitanti della Valle Argentina a problemi di natura igienico-sanitaria.

La frazione di GAVANO risulta ancora completamente isolata ed è raggiungibile solo a piedi: l’intero tracciato stradale che conduce all’abitato, composto per di più da diverse borgate,è infatti interessato da frane e smottamenti di una certa importanza.

I pochi residenti sono stati evacuati tramite elicottero, ma ovviamente insieme a coloro che hanno una seconda casa chiedono a gran voce una strada anche provvisoria, per cercare di salvare il salvabile dalle proprie abitazioni, e ripristinare la funzionalità di cunette e tombini che nella situazione attuale non sono più in grado di scaricare eventuali precipitazioni ed offrirebbero il fianco a nuovi danni a quel poco che è rimasto, chiesa compresa;

Come precedentemente citato, all’interno dell’abitato di Molini insistono due frane di dimensioni ragguardevoli, che incombono su diverse abitazioni i cui residenti, in caso di allerta meteo gialla o rossa, devono abbondare il proprio domicilio. Per una delle due una ditta incaricata dal Comune ha provveduto a mettere in sicurezza l’area asportando tutto il materiale inerte franato o pericolante, e auspichiamo che presto venga fatto anche per l’altro smottamento.

Ultima, ma sicuramente non per importanza, è la situazione del torrente che attraversa l’intero abitato di Molini e quello di Agaggio: il letto del fiume è colmo di materiale litoide, per anni e numerose alluvioni non si è mai potuto o voluto rimuovere quelli che sono ormai migliaia e migliaia di metri cubi di pietrame adagiati nell’alveo del rio Capriolo e del torrente Argentina e che hanno causato, per effetto dell’ultima alluvione, l’innalzamento del letto degli stessi di circa 4/6 metri visibile ad occhio nudo anche da chi non è un addetto ai lavori.

La condizione dei nostri corsi d’acqua desta tanta paura in tutti gli abitanti, poiché se dovesse arrivare una perturbazione simile, ma probabilmente anche minore rispetto a quella del 2-3 ottobre, sarebbe il DISASTRO totale: il fiume non si fermerebbe infatti alle prime abitazioni che ad oggi sono state distrutte, ma trovandosi già in partenza ad una quota ben più alta, andrebbe sicuramente ben oltre.

Questo grido di allarme, che stiamo lanciando nella speranza che venga recepito dal maggior numero di persone possibile, non riguarda soltanto il Comune di Molini, ma sarà solo una questione di tempo prima che il problema andrà ad interessare i territori e gli abitanti di tutti i Comuni limitrofi. Indirettamente verrà penalizzato il Comune di Triora per quanto concerne eventuali crolli della sede stradale che ne limiterebbero l’accesso come già avvenuto durante gli ultimi eventi atmosferici, mentre i Comuni a valle del nostro come Montalto-Carpasio, Badalucco e Taggia sarebbero investiti in modo diretto da eventuali “onde di piena” come quella che ha investito il paese di Badalucco ed ha devastato la Strada Provinciale in località Desteglio, e non serve ricordare quanto accaduto pochi giorni fa sul lungo Argentina di Taggia.

L’intento di questo nostro umile resoconto, scritto con ancora gli occhi gonfi e l’amarezza nel cuore, è quello di sollecitare tutta la classe politica, sia essa locale Provinciale o Regionale, ad accelerare per quanto possibile la macchina burocratica, chiamando in causa anche il Governo se necessario, perché è proprio nel momento del bisogno che c’è la necessità dimettere in campo quell’amore per il nostro magnifico entroterra tanto sbandierato in periodo di campagna elettorale.

Pubblichiamo questa denuncia pubblica per farci sentire come Gruppo di Opposizione, ma auspichiamo che gli stessi principi guideranno l’azione e la volontà dell’Amministrazione guidata dal Sindaco Sasso, che nel momento di criticità abbiamo sempre appoggiato senza riserve e con spirito di comunità, ed alla quale ribadiamo che se ci fosse da intraprendere una qualsiasi attività per incentivare la salvaguardia del nostro Comune e dell’intera ValleArgentina, noi saremo fermamente presenti e non ci tireremo mai indietro.

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