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È naufragato il piano di Anci Liguria di distribuire un massimo di 6.043 profughi in aree omogenee. Lo ha sancito l’assemblea dei sindaci liguri, riunita a Genova. L’associazione puntava all’adozione dello Sprar (sistema protezione richiedenti asilo e rifugiati) che fissava numeri certi. Ora non più.

I Comuni che vorranno potranno aderire ugualmente allo Sprar, singolarmente o associandosi, e Anci fornirà loro assistenza per i progetti. Chi non ha aderito potrebbe subire i Cas (Centri assistenza straordinaria) che verranno individuati dai prefetti.

 I richiedenti asilo saranno distribuiti secondo i criteri stabiliti dal Ministero dell’Interno, sulla proiezione di 6043 presenze: 1216 posti saranno assegnati al Comune di Genova (capoluogo sede della Città Metropolitana, a cui vengono attribuiti 2 posti ogni 1000 abitanti); 798 assegnati complessivamente ai 133 Comuni sotto i 2000 abitanti (6 posti per ciascuno, a prescindere dalla loro collocazione e dimensione); 4029 posti da ripartire sui rimanenti 101 Comuni sopra i 2000 abitanti.

 Per quanto riguarda la provincia di Imperia, hanno espresso voto contrario Bordighera e i comuni del Golfo Dianese.