Grande partecipazione ieri al Martedì Letterario su “I Cento disegni più belli di Leonardo” al Casinò di Sanremo. 

Il “genio” di Leonardo riportato in vita con i disegni ed immagini inedite della sua ricca produzione uniti dagli studi effettuati sui quattro elementi, con cui Leonardo ha legato arte e scienza, esperienza e conoscenza.

Un viaggio nel mondo leonardiano compiuto dallo storico dell’Arte Dott. Andrea Del Carria, direttore responsabile della rivista di arte e cultura “Noi”, nella presentazione del quarto volume de ”I Cento disegni più belli di Leonardo” edito da Giunti.

È intervenuto il dott. Stefano Pinzauti, responsabile del Progetto Leonardo, ora curato dalla dott.sa Sara Taglialagamba. Ha portato i saluti istituzionali il cons. Giovanna Negro. Durante l’evento letterario è stato ricordato il compianto prof. Carlo Pedretti, recentemente scomparso, ospite nel 2013 dei “Martedì Letterari” illustre studioso a cui si deve la riscoperta e la valorizzazione di opere e di documenti risalenti a Leonardo.

La rappresentazione del bello in natura si esprime per Leonardo attraverso la pittura e il disegno secondo due categorie fondamentali: il paesaggio e il ritratto. I disegni, che spesso nulla hanno da invidiare ai dipinti, erano talvolta semplici schizzi, tratteggiati velocemente ma con mano sicura, oppure vere e proprie opere compiute destinate a segnare per sempre il corso della storia dell’arte. Il volume contiene numerosissime immagini che comprendono tutti i dipinti e i disegni considerati i più belli in assoluto realizzati da Leonardo nel corso della sua vita straordinaria.

“È l’ultimo di quattro uscite che hanno raccolto i disegni più belli di Leonardo. Questo è dedicato agli elementi. Per Leonardo la natura è la maestra e la regina di tutte le scienze e perciò ha meritato un’attenzione particolare e un volume dedicato. Ricordiamo il prof. Carlo Pedretti, senza il quale tutto questo non sarebbe nato”, spiega Andrea Del Carria, autore del volume.

Esempio mirabile del contributo di Leonardo da Vinci nell’arte e nella scienza, sono i suoi centosessantasette disegni che  illustrano le ricerche dell’artista in un campo che attrasse la sua attenzione per circa trent’anni, dal 1490 fino all’ultimo periodo francese. Il materiale, appartenente in massima parte alla collezione della regina d’Inghilterra e custodito nel Castello di Windsor, ma proveniente anche da altre prestigiose raccolte, viene classificato proprio grazie al rapporto tra anatomia e studi di natura, sottolineandone le reciproche dipendenze e affinità.

Prima il prof. Carlo Pedretti, massimo esperto di Leonardo, poi la prof.sa Sara Taglialagamba e il prof. Andrea Del Carria hanno compiuto una selezione tra i disegni che maggiormente testimoniano la moderna e sempre più attuale visione del mondo leonardiano. Oltre al corpus di Windsor, il Codice Atlantico di Milano, il Codice sul volo degli uccelli di Torino, i manoscritti dell’Institut de France di Parigi, i disegni di Bayonne e quelli di Rennes, il Codice Arundel di Londra e i disegni di Oxford, insieme ai numerosissimi fogli sparsi provenienti dalle collezioni di tutto il mondo costituiscono un volume unico che diventa per il lettore una  straordinaria esperienza.

Giunti è editore dei Codici di Leonardo in fac-simile: “L’opera che presentiamo oggi celebra i nostri 50 anni di realizzazione di questi manoscritti e taccuini di Leonardo da Vinci”, spiega  il dott. Stefano Pinzauti, responsabile del Progetto Leonardo.