Maltempo: danni per milioni di euro nell'imperieseì

Proseguono in Liguria i lavori per far fronte ai danni causati dall’ultima ondata di maltempo. Dalla giornata di venerdì, i tecnici della Provincia sono al lavoro per ripulire le strade e ripristinare la viabilità nell’entroterra imperiese.

Al momento le situazioni più critiche riguardano la Valle Argentina, in particolare l’interruzione fra Badalucco e il resto della valle, e l’isolamento di Triora.

“Sulla prima siamo intervenuti rapidamente – spiega il presidente della Provincia Domenico Abbo – ieri abbiamo ripristinato il passaggio, in un primo momento solo per ragioni di emergenza, ora per tutto il traffico. Su Triora il problema è più importante dal punto di vista morfologico perché si tratta di un pezzo di strada che è crollato, lì bisognerà fare un lavoro più lungo che permetta poi il rifacimento almeno provvisorio della strada.

Altre criticità riguardano il crollo del ponte di Ubaga, di nostra competenza, e il ponte che porta a Mendatica, anche lì abbiamo regimentato la circolazione, limitata solo alle urgenze e ai residenti. Nel corso della notte abbiamo fatto taglio di alberi e pulizia di strade, sul posto abbiamo tutte le squadre che di solito ci fanno la manutenzione esterna.

Criticità grosse non ce ne sono – aggiunge Abbo – ci sono indubbiamente delle esigenze di abitanti tuttora in difficoltà. Penso che nel giro di 3/4 giorni risolveremo tutte queste situazioni. Io dico meno male che la Provincia c’è, meno male che questo Ente intermedio, con le risorse ancora non sufficienti ma comunque maggiori degli anni scorsi, si sta rimettendo in carreggiata e dimostra che in questi momenti la presenza nostra è fondamentale per dare risposte pronte a queste emergenze”.

Nella giornata di ieri è stata fatta una prima stima dei danni: “Si parlava di 4/5 milioni di danni ma penso che saranno di più – spiega Abbo – poi come detto dall’assessore Giampedrone e dal presidente Toti, già in settimana ci dovrebbe essere un incontro con loro per capire poi come procedere”.