Silvia Malivindi, capogruppo del Movimento 5 stelle in Consiglio comunale a Ventimiglia, è l’ospite di oggi per la rubrica “L’Intervista”.

La consigliere comunale ha commentato l’argomento di questi giorni nella città di confine: la discussa ordinanza firmata dal sindaco Enrico Ioculano che limita pesantemente gli orari di accensione delle slot su tutto il territorio comunale.

Un’ordinanza giusta e condivisibile. Mi auguro che venga applicata anche nei Comuni limitrofi per non vanificarne l’effetto. Un’ordinanza che spegne le slot dalle 7 alle 19. Forse l’ordinanza più restrittiva in tutto il Paese. In molti pensano che ognuno sia libero di giocare e fare sostanzialmente quello che vuole. Io voglio, però, ricordare che gli amministratori devono occuparsi anche di chi purtroppo ha un problema. Sono molte le persone affette da azzardopatia che devono essere aiutate. Inoltre non fanno un danno solo a loro stesse ma anche ai loro familiari, amici e in generale a tutti i cittadini perché l’attivazione dei servizi sociali va poi a ricadere sulle tasche di tutti,” spiega.

“Il Governo M5s – continua – è il primo a vietare la pubblicità del gioco d’azzardo, anche di quello online. Il Movimento è sempre stato favorevole ad azioni che possano contrastare il gioco compulsivo.”

L’intervista è andata poi a toccare una problematica che negli ultimi anni ha caratterizzato la città di Ventimiglia. “La situazione migranti è migliorata. Negli ultimi mesi, grazie alle politiche del Governo vediamo meno presenze sia in città sia nel campo di accoglienza di Parco Roja. Situazione migliorata, ma non risolta. Sono diminuiti gli arrivi, ma sono ancora presenti fenomeni di criminalità legati alla questione dei migranti. Vicino alla stazione ferroviaria continuano a essere presenti passeur, ad esempio.”

Silvia Malivindi ha poi fatto un bilancio dei quattro anni e mezzo di amministrazione Ioculano. “Ho visto una mancanza di contatto con i cittadini, ma soprattutto una mancanza di politica vera. Poche le scelte forti e gli atti importanti di questa amministrazione. L’ordinanza sulle slot è forse il primo vero atto di questa amministrazione. Qualche scelta in più bisogna prenderla altrimenti non si sta amministrando, si sta facendo presenza,” conclude.