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“Il lotto 6 ha ancora qualche mese di vita, dopo di che non ci sarà più – esordisce in modo molto chiarificatore il sindaco di Taggia Mario Conio – il mio territorio ha pagato finora un prezzo altissimo con senso di grande responsabilità”.

Ieri un’assemblea dei sindaci ha portato sul piatto la problematica, oramai annosa, dello smaltimento dei rifiuti in provincia: “L’ipotesi di ulteriori ampliamenti, i vociferati lotti 6 e 7, sono impensabili e incontrano la mia fermissima opposizione; oltretutto sono soluzioni non ammissibili dal punto di vista tecnico che comunque non andrebbero a risolvere il problema in modo definitivo”.

La situazione è complessa: da marzo fino a febbraio 2023 i rifiuti saranno conferiti nelle discariche del savonese a Vado Ligure, con un sensibile aumento dei costi a carico dei cittadini. “Da qui lo sforzo del presidente provinciale Claudio Scajola con l’obiettivo di minimizzare il più possibile l’aumento delle tariffe. In attesa della messa in funzione del biodigestore, attesa nel 2025 o 2026, si è proposta una modifica alla programmazione regionale con l’ipotesi di un’area di discarica situata nell’entroterra di Imperia”. Un’opzione che dovrà essere concordata tra i vari comuni per aver minori aggravi di costo per i contribuenti.

“I ritardi ci sono stati – conclude Conio – le decisioni non prese presentano il ora il loro conto. Oramai il cammino che porta all’impianto unico di trattamento dei rifiuti sul mio comune è tracciato e con senso di responsabilità accetto e concordo che non possiamo più perdere ulteriore tempo, ma pretendo che ulteriori sacrifici al mio territorio non vengano chiesti”.

Dire che non ci saranno ulteriori lotti di discarica nel mio territorio non è una vittoria, ma una testimonianza che purtroppo ha dato tutto quel che poteva dare“.