Per l’ennesimo disservizio causato da Rivieracqua, Lingueglietta, frazione di Cipressa, uno dei borghi più belli d’Italia, è rimasta per una intera giornata senza acqua ed ha rischiato di avere i rubinetti a secco per più giorni.

Un fatto che al sindaco di Cipressa, Filippo Guasco, non è affatto piaciuto: “Siamo riusciti a garantire l’approvvigionamento idrico soltanto grazie alla buona volontà del personale del Consorzio Irriguo che, autorizzato dal geometra Tagliati di Riveracqua, è intervenuto, dato che i tecnici della società Rivieracqua non sono stati in grado di risolvere il problema. D’altra parte non effettuando interventi di manutenzione da tempo, il rischio di problemi tecnici era elevato. Non capisco se davvero questa società ha così gravi carenze oppure se stanno prendendo in giro una fetta della popolazione, tra cui i nostri cittadini”.

Fino allo scorso marzo la manutenzione della rete di approvvigionamento e distribuzione su tutto il territorio comunale di Cipressa era curata dai tecnici del Consorzio Irriguo, per conto di Rivieracqua. Ma la società consortile non ha mai liquidato le spettanze. “Come presidente del Consorzio, all’inizio del 2018, ho comunicato formalmente a Rivieracqua che, stante la continua situazione debitoria nei confronti dell’Ente, non potevamo proseguire gli interventi. Ieri (sabato) ho scoperto che la comunicazione, regolarmente recapitata a Rivieracqua, non è mai stata trasmessa al settore tecnico che è rimasto fino a ieri all’oscuro di tutto”.

In pratica i vertici sapevano della carenza, ma non hanno mai informato i tecnici della società che quindi da oltre 10 mesi non effettuano manutenzioni sulla rete del comune di Cipressa, così come non vengon controllati i contatori. “Siamo stati fortunati se fino ad oggi non abbiamo avuto problemi. Dobbiamo ringraziare la professionalità e la puntualità con cui gli addetti del Consorzio hanno sempre operato garantendo l’efficenza degli impianti e della distribuzione dell’acqua. Da quando abbiamo interrotto la lettura dei contatori, nessuno li ha più controllati con il rischio che si sprechi acqua e che arrivino conti salati a casa degli utenti”, dice ancora Guasco e si augura che “dopo la diffida avanzata dalla Provincia a Rivieracqua, si possa finalmente concludere l’iter della nuova convenzione con il Consorzio, una pratica ferma da oltre due anni”.