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Le acque del torrente Argentina scorrono pigramente nel loro ultimo tratto che le porta fino in mare. Da un lato Arma di Taggia, dall’altro la regione Prati nel comune di Riva Ligure. Una zona popolata da numerosi uccelli migratori che è possibile ammirare sia dalle sponde che dall’ex ponte ferroviario dove oggi corre la pista ciclabile.

Un airone cinerino sosta sulla sponda mentre un cormorano fa bella mostra di sé tra i gabbiani stranamente silenziosi. Alcuni abitanti si confondono tra riflessi e sassi mentre la pesca paziente di questo airone bianco si rivela vittoriosa.

In questo variegato trionfo della natura non poteva mancare l’apporto dell’uomo: sulla sponda del torrente infatti, tante persone hanno deciso di dare il loro contributo a questo piccolo angolo paradisiaco. Ecco infatti che un generoso arredatore qui ha posizionato una sedia per godere del panorama. Poco più in là il progetto di una tettoia attende l’arrivo di un esperto falegname, contornato da residui di verde. Immondizia bruciata come in un falò da picnic è giustamente contornata da un’ampia scelta di alcolici per passare la serata e c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Bottiglie e lattine anche qui, stavolta imbustate, premiamo di sicuro il gesto. Le immancabili mascherine per contestualizzare il tempo storico ed un bel sanitario in esposizione completano l’opera d’arte.

E’ come sempre un peccato vedere come l’inciviltà delle persone che qui parcheggiano spesso per andare al mare o per raggiungere Arma senza dover pagare il posteggio, porti a questi fenomeni continui di degrado. Accumuli di rifiuti a pochi passi dalla strada e soprattutto dalle abitazioni.

La foce del fiume è un habitat variegato e prezioso e il contributo della specie “più evoluta” potrebbe essere tutt’altro.

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