[beevideoplayersingle adstype=”video-ads” videoadsurl=”https://vimeo.com/224092271″ adsurl=”https://www.sialpieve.com/” videourl=”https://vimeo.com/214844119″]Ormai da diversi anni si sta riconoscendo il grande valore e potenziale turistico del nostro entroterra. Stranieri da tutta Europa visitano e soggiornano nei borghi del Ponente che offrono riposo e nonostante tutto sono vicini al mare.

Sono queste le zone sulle quali si stanno muovendo gli investimenti. Un esempio di successo è triora che ha saputo creare un forte interesse a livello locale e internazionale.

Un lavoro durato anni e partito dalla tradizione e dalla cultura del luogo.

La fortuna di Triora si basa su tre fondamentali pilastri. Il primo è sicuramente la sua storia e il processo alle streghe del 1588; il secondo è la straordinaria natura che circonda il borgo e la fondazione del Parco naturale regionale delle Alpi Liguri; e il terzo è il lungo lavoro di promozione dell’Associazione Pro Triora che negli anni ha pubblicato decine di libri sulla tradizione e la storia locale oltre a promuovere eventi e feste.

Ne abbiamo parlato con gli storici Lorenzo Lanteri e Filippo Laiolo.

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