Dura presa di posizione della locale sezione della Lega Ventimiglia come conseguenza della raccolta firme promossa dal PD e dal Consigliere di minoranza Enrico Ioculano contro l’esternalizzazione dei servizi educativi dei nidi comunali.

“Il PD crea allarmismo nella popolazione per meri fini propagandistici e per favorire la campagna elettorale di Ioculano (che i cittadini ventimigliesi hanno sonoramente bocciato lo scorso anno). Questa mattina molte mamme preoccupate si sono rivolte a noi chiedendoci come mai il nido chiuderà e che le tate rimarranno senza lavoro: queste mamme non hanno nulla da temere poiché non è assolutamente così. Nonostante la pandemia, questa amministrazione ha risolto al meglio i problemi connessi all’apertura del Nido, grazie alla collaborazione e professionalità della Coordinatrice psicopedagogica, dott.ssa Maria Grazia Fossati, che si occuperà di garantire il mantenimento dell’eccellenza del nostro servizio educativo.Come ha giustamente affermato l’Assessore Riolfo, la carenza del personale comunale e le limitazioni imposte da esigenze sanitarie ci hanno messo nella condizione di dover scegliere tra ridurre il servizio oppure ampliarlo per favorire le famiglie. Oltre i 36 bambini già iscritti abbiamo una lista di attesa di altri 65 bambini. Non si privatizza il nido, anche se non ci sarebbe nulla di male visto l’ottimo funzionamento del nido “Il Girasole” che aveva analogamente esternalizzato i servizi, ma viene affidato esternamente il servizio educativo per poter accogliere il maggior numero possibile di bambini e andare incontro alle richieste delle famiglie. Le tate presenti rimarranno al servizio educativo dei nostri bambini attraverso la realizzazione di un progetto integrativo di supporto alle famiglie che sarà realizzato dal Comune di Ventimiglia e il primo settembre comincerà regolarmente il servizio di asilo nido. 

Non riusciamo a capire come possa Ioculano, che non appartiene alla giunta, affermare che un assessore di Scullino sostenga che è da giugno che si parla di questa pratica. Se ne è parlato a metà agosto come unica soluzione possibile per poter riaprire il nido e dare risposte, lo ripetiamo, alle famiglie in emergenza covid.

Il PD, invece di polemizzare per portare acqua al mulino di Ioculano, si occupi di garantire un ordinato rientro a scuola dato che, a 15 giorni dal rientro, ancora poco si sa circa le modalità con cui gli studenti torneranno tra i banchi. Si preoccupino di stabilizzare insegnanti precari, di stipulare accordi con le scuole paritarie per usare le loro aule vuote, e permettano ai ragazzi di usare i mezzi pubblici con soluzioni concrete, perché non basta ampliare il “termine” congiunti come proposto dal loro Ministro De Micheli”.

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