Lavoratori in protesta, il Cda di Rivieracqua si impegna
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È iniziata ora l’assemblea dei sindaci durante la quale verrà presentato il quadro economico di Rivieracqua, la società consortile creata per la gestione del servizio idrico integrato nel Ponente.

Dall’insediamento del nuovo Cda avvenuto qualche mese fa, i nuovi consiglieri d’amministrazione hanno lavorato a lungo per comprendere nello specifico la situazione finanziaria. Una situazione che non appare rosea, lo dimostrano i circa 50 lavoratori e imprenditori che, insieme ai sindacati Cgil, Cisl e Uil si sono riuniti in segno di protesta davanti a Palazzo Bellevue, sede comunale di Sanremo dove si sta svolgendo l’assemblea.

A seguire ci sarà l’assemblea dei soci di Rivieracqua ed infine una conferenza stampa per presentare ufficialmente il quadro ai mezzi di informazione.

Sono circa 3 milioni i debiti che Rivieracqua avrebbe con società esterne. Tra queste anche l’Acquedotto San Lazzaro: “Vantiamo 1,4 milioni di crediti con Rivieracqua – spiega l’amministratore Camillo Enrile – e siamo preoccupati per i nostri lavoratori.”

“Chiediamo una presa di responsabilità e di coscienza. Questa ipotesi di fallimento travolgerà 250 lavoratori. Per il comparto dell’edilizia si parla di 10 imprese che sono costrette a ritardare gli stipendi e che sono in difficoltà,” spiega Amoretti William, rappresentate della Fillea Cgil.

Prima dell’assemblea, il Cda di Rivieracqua e il primo cittadino di Sanremo, Alberto Biancheri, hanno incontrato una delegazione di lavoratori.

“Ne è uscito un impegno per salvaguardare l’azienda e cercare di recuperare i pagamenti che la società ha nei confronti delle aziende che oggi vantano un credito. Un impegno importante volto ad evitare ripercussioni sui lavoratori e le loro famiglie,” commenta a margine dell’incontro Fulvio Fellegara, segretario provinciale della Cgil.

Marco De Andreis della Feneal Uil Imperia aggiunge: “Le problematiche però restano nonostante le rassicurazioni. I 250 lavoratori non dormiranno più tranquilli da oggi. Però si è aperto uno spiraglio importante. I vertici aziendali si sono impegnati a riconoscere il credito.”

Si attende ora la fine dell’assemblea dei sindaci e l’incontro dei soci per sapere qualcosa in più sul futuro di Rivieracqua, dei lavoratori e dell’acqua pubblica nel Ponente ligure.