A 60 giorni dall’inizio del suo mandato, il neo sindaco di Imperia, Claudio Scajola, ha radunato i giornalisti per fare un bilancio dei primi due mesi di amministrazione. Un bilancio “molto positivo”, secondo il primo cittadino. Meno positivo per i rappresentati dell’opposizione.

Ospite oggi nei nostri studi, Luca Lanteri, candidato sindaco alle ultime comunali e ora consigliere comunale d’opposizione: “Il bilancio fatto da Scajola rispecchia la sua personalità. Ha dovuto dimostrare di mettere le cose a posto con esempi concreti, ma parliamo dell’acqua nella fontana di Piazza Dante e della riverniciatura del portone del Comune. Solo fumo negli occhi, i problemi della città sono ben altri.”

Prosegue il consigliere: “Su questi problemi non si è lavorato anche perché abbiamo un uomo solo al comando, ma senza prospettive. C’è Scajola che è ovunque; fa tutto lui. C’è bisogno, invece, di un Comune che venga efficientato in tutti i suoi settori. Deve lavorare la Giunta, devono lavorare gli uffici, deve lavorare il Consiglio comunale che non si è ancora espresso su nulla.”

Luca Lanteri ha poi parlato della proroga alla Teknoservice, firmata dal sindaco Scajola, per la gestione del servizio di igiene urbana e raccolta rifiuti. Il servizio va avanti ormai da tempo proroga dopo proroga, creando non pochi dubbi di legittimità.

“Questa è una vicenda molto grave,” commenta Lanteri. “Un’ordinanza contingibile e urgente che affida il servizio per quasi 14 mesi, per un importo totale di oltre 7 milioni, non sulla base di un contratto con una gara ad evidenza pubblica. Una mancanza totale di trasparenza. Il Comune non solo ha scelto la strada sbagliata, ma questo è anche un percorso assolutamente illegittimo in base al codice degli appalti.”

“È vero che si sono trovati in una situazione complicata. Ma se fossimo stati noi al loro posto, avremmo fatto una proroga soltanto per tre mesi alle vecchie condizioni e poi avremmo affidato il servizio ‘in house’. Ad Albenga è stato fatto, non si capisce perché a Imperia no,” conclude.