L’ospite di oggi dell’intervista di Riviera Time è Luca Lanteri, consigliere comunale di opposizione a Imperia.

Mancano nove giorni all’avvio del nuovo sistema di raccolta differenziata porta a porta nella città capoluogo. “Nove giorni dal disastro per la città di Imperia. Siamo tutti molto preoccupati” commenta Lanteri. “Io sto facendo di tutto, come tutti i consiglieri di opposizione, per cercare di dare una mano, di spiegare alla gente quello che succede, quelle che dovrebbero essere  le metodologie. Facciamo fatica perché anche noi ci abbiamo capito poco, non è stata data nessuna informazione. Si tratta di una cosa che parte malissimo, poco chiara. La gente non sa dove mettere i contenitori, non sa come avverrà la raccolta. Troveremo delle situazioni veramente drammatiche”.

Durante l’ultimo Consiglio comunale, il gruppo consiliare “Progetto Imperia” ha presentato diverse question time relative al tema dei rifiuti. “Noi abbiamo posto una question time importante. I contenitori che vengono dati dalla Teknoservice al cittadino possono provocare dei danni, soprattutto a causa del vento. Di chi è la responsabilità? Ci è stato risposto che vengono dati in comodato d’uso gratuito, quindi, di fatto, la responsabilità diventa dell’utente, del cittadino”.

La Teknoservice ha avviato una serie di incontri con la cittadinanza a partire dalla seconda metà di gennaio, a pochi giorni dalla partenza effettiva del servizio. “Noi vediamo che sono in ritardo perché la prima riunione informativa è stata fatta pochi giorni fa. L’assessore delegato all’Ambiente è il sindaco Claudio Scajola, quindi, a mio avviso, chi dovrebbe partecipare agli incontri è il sindaco, che invece non partecipa e nell’ultimo incontro ha delegato l’assessore alla Viabilità, Antonio Gagliano. Mi è stato detto che sono state date pochissime risposte, quindi va tutto veramente male. La cosa che davvero non capisco è: siccome il porta a porta è la sfida più importante di Imperia, Scajola doveva seguirla in prima persona o nominare un assessore, dopo l’uscita di Gianesini. Siamo partiti malissimo, il sindaco ha tenuto questa delega e oggi vediamo che è stata gestita con una superficialità infinita”.

Il 1 febbraio sarà anche la data dell’introduzione della tassa di soggiorno a Imperia. “La tassa di soggiorno è stata sbandierata dall’amministrazione come un elemento innovativo per rilanciare il turismo; secondo me se volevano affossare il turismo hanno capito bene come farlo. In una città che non è ancora turistica, dal primo febbraio andiamo a chiedere la tassa di soggiorno? A febbraio ci sarà il Festival, ho saputo che il Comune di Sanremo nei periodi più difficili, nei periodi invernali, non applica l’imposta di soggiorno. Quindi l’albergo che ospiterà Claudio Baglioni non pagherà un centesimo per la sua ospitalità; chi invece, a servizio del festival, verrà a dormire a Imperia, vedrà applicarsi la tassa di soggiorno. Se questo è il sistema per rilanciare il turismo io non concordo assolutamente, sono partiti con il piede sbagliato e faranno solo del male al turismo”.