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Fondato nel 1946 da Emilio Azaretti, ‘La Voce Intemelia’ compie quest’anno i suoi primi 75 anni di pubblicazioni ininterrotte. Nato in un momento storico difficile, soprattutto per i territori di confine, il mensile sposa sin dall’inizio gli obiettivi del movimento federalista, che a Ventimiglia (con l’Unione Democratica Federalista della Liguria Intemelia) sostiene la creazione della Zona Franca. Dopo il 1947, con l’affievolirsi delle speranze di realizzazione del progetto, ‘La Voce Intemelia’ continua il suo cammino come organo di informazione e difesa degli interessi locali sempre però sotto la bandiera del federalismo.

Fondamentale anche l’opera di salvaguardia della cultura locale, come ci spiega la redattrice Graziella Colombini: “Trattiamo sempre tutti gli argomenti della zona intemelia, con fotografie e servizi. Ogni anno usciamo poi con una serie di volumi e quest’anno per Natale abbiamo una pubblicazione sull’Archivio di Stato di Ventimiglia, che attualmente è chiuso e non si sa se riaprirà. Forse molti non l’hanno mai frequentato, ma è molto importante. Cerchiamo, tutti insieme, di fare pressione affinché venga riaperto: qui c’è la nostra storia. In questo libro possiamo trovare, ad esempio, quanto costava la tassa del cane in un certo anno, quando è stata formata la città bassa di Ventimiglia, quali erano i mestieri, quanti pastifici sono registrati all’Archivio di Stato. Tutte piccole cose ma importantissime per la nostra città”.

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