[beevideoplayersingle adstype=”video-ads” videourl=”https://vimeo.com/256220396″ videoadsurl=”https://vimeo.com/198814827″ adsurl=”http://www.istitutogalileogalilei.eu/”]Nella piazza più ampia di Riva Ligure, splendido borgo della Riviera ligure di Ponente, si erge un imponente torrione anti barbaresco della seconda metà del ‘500. Alle sue origini vi è una storia tragica. Il 28 giugno 1551 il paese rivierasco venne infatti saccheggiata dai pirati turchi, che ridussero in schiavitù la maggior parte dei giovani rivaschi. Il resto della popolazione si salvò soltanto grazie all’aiuto degli abitanti della vicina Taggia.

Subito questo dramma, venne deciso di erigere questo grande torrione, con lo scopo di scrutare l’orizzonte e di avvisare per tempo la cittadinanza in caso di nuovo pericolo. In realtà, la torre non venne di fatto mai utilizzata: il periodo buio delle invasioni era ormai alle spalle.

Negli anni la torre è stata destinata anche a scopo abitativo, come dimostra la veranda che le è stata affiancata. Rimane comunque perfettamente conservata la struttura originaria, con la pianta quadrata, spessi muri in pietra sui quali corrono i cordoli, una guardiola che punta a Nord-Est e alcune caditoie.

Oggi il grande torrione barbaresco rappresenta una delle immagini simbolo di Riva Ligure e fungeva da monumento, da ricordo perenne, della barbarie che gli abitanti di questo luogo subirono circa cinque secoli fa.