Dopo l’ingresso nella Sanremese dell’ex calciatore e campione del mondo con la Francia Christian Karembeu, il club biancazzurro si prepara ad accogliere un’altra figura d’eccezione del calcio mondiale, ovvero Clarence Seedorf.

L’ex centrocampista olandese, fra i più forti della sua generazione e stella di Milan, Real Madrid, Inter e Sampdoria non è però un volto nuovo per l’ambiente biancazzurro.

Già lo scorso 26 gennaio l’ex uomo squadra rossonero aveva visitato il “Sanremese Village”, accolto dal nuovo socio Teodoros Ornitopoulos e dal responsabile del settore giovanile Vincenzo Stragapede.

In quell’occasione, l’ex campione olandese aveva effettuato un tour completo dello stadio e del centro sportivo, mostrando particolare interesse per il vivaio e per lo sviluppo di un progetto Academy dedicato ai giovani talenti del territorio. Un’idea che ora potrebbe trasformarsi in un incarico concreto e operativo all’interno della società.

Per lui un ruolo nello sviluppo della suddetta Academy e del settore giovanile, uno degli aspetti su cui la nuova proprietà intende investire maggiormente, in un percorso che da qualche mese a questa parte sta, anche a livello di stampa nazionale, facendo fuoriuscire più di un paragone mediatico fra la Sanremese, oggi in Serie D con il modello di sviluppo societario del Como della famiglia Suwarso, compagine che nel giro di meno di un decennio(dalla stagione 2018/19 ad oggi) è passata dalla Serie D alla teorica possibilità di qualificarsi alla prossima edizione della Uefa Champions League.

I due giocatori sono stati peraltro compagni di squadra prima alla Samp e successivamente al Real nel biennio 1997-1999.
Un madrid particolarmente amato tutt’oggi dai tifosi blancos per via del ritorno alla vittoria, dopo un digiuno di 32 anni, della Coppa dei Campioni, nella finale del 1998 di Amsterdam contro la Juventus.

Sul campo, la Sanremese arriva da una stagione chiusa al settimo posto nel girone A di Serie D, sfiorando la zona playoff, in un annata dove a livello mediatico la squadra si era fatta notare per la presenza di alcuni cognomi illustri come quello di Oan Djorkaeff, figlio dell’ex interista e campione del mondo con i transalpini nel 98 Youri Djorkaeff.

L’obiettivo dichiarato dei matuziani rimane lo stesso: puntare alla promozione tra i professionisti e al consolidamento strutturale del progetto Sanremese.