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Le conseguenze della pandemia da Covid sulla psicologia umana sono oggetto e causa di un aumento di interventi richiesti agli psicologi, sia per chi ha semplicemente il terrore di contrarre il virus, sia per chi ha subito perdite di famigliari, e sia per chi lo ha contratto e ne è venuto fuori dopo essere stato costretto al ricovero e alle cure senza il conforto dei parenti più stretti.

Abbiamo posto la questione al dottor Vincenzo Lanteri, noto per la sua attività professionale ma anche per essere stato per due mandati l’assessore ai Servizi Sociali di Sanremo con l’amministrazione guidata dal compianto sindaco Lino Bottini.

“Seppur in maniere molto diverse tra loro, ognuno di noi è stato toccato dagli effetti deleteri e anche devastanti di questa emergenza sanitaria, subendo effetti diretti ed indiretti ma sempre negativi”.

“Da questa considerazione base – dice Lanteri – è nato un aumento esponenziale di disturbi ansiosi e depressivi con conseguente aumento del numero dei suicidi, oltre ad un incremento di vendite di anti-depressivi pari al doppio del normale”.

“Dallo psicologo vanno persone che hanno paura di essere contagiate o di contagiare i propri cari, gente che porta la mascherina anche quando è solo e guida la propria auto, tutti sintomi di un terrore neppure troppo latente che condiziona il vivere quotidiano”.

“Chi ha avuto il Covid e ne è uscito – spiega – non porta con sé conseguenze solo fisiche ma anche psicologiche. Abbiamo curato pazienti che a distanza di mesi dall’aver superato il contagio continuano a combattere contro fobie e paranoie”.

L’intervista completa nel video servizio ad inizio articolo.