La Liguria torna in zona gialla. Dalla mezzanotte di oggi la nostra regione è nuovamente nella fascia di minor pericolosità per il contagio da coronavirus. Non sarà così per il distretto ventimigliese che rimarrà nella zona arancione rinforzata.

Riaprono bar e ristoranti, musei, almeno in settimana, stop alle autocertificazioni e ok agli spostamenti, ma non nel distretto al confine con la Francia.

Discorso diverso per Sanremo. Anche il suo distretto era stato messo in zona arancione rinforzata dall’ultima ordinanza anti contagio del presidente ligure Giovanni Toti. In realtà le scuole e i parchi giochi pubblici rimarranno chiusi, ma potranno riaprire le attività per la settimana del Festival. Da domani inoltre vigeranno, nella città dei fiori, le apposite ordinanze sindacali per la kermesse canora firmate da Alberto Biancheri.
Ovvero:

  • il divieto di stazionamento, dalle ore 8 alle  14, nella zona antistante l’Ariston
  • il divieto di transito pedonale, dalle ore 14 a fine manifestazione, nella zona antistante l’Ariston (in via Matteotti il tratto compreso tra l’istituto di credito lì presente e la galleria di collegamento con via Asquasciati); è fatta eccezione per chi deve recarsi in un esercizio commerciale rientrante nella zona delimitata, a cui sarà sempre consentito il passaggio; 
  • il divieto di stazionamento, dalle ore 8 a fine manifestazione, nella zona retrostante l’Ariston (marciapiede via Roma lato mare). 
  • fermo quanto previsto dall’art. 1 del DPCM 14/1/2021 che ha sospeso gli spettacoli aperti al pubblico in sale e spazi chiusi ed anche all’aperto, il divieto di ogni attività che possa richiamare pubblico; 
  • il divieto di attività musicali e/o di intrattenimento in aree pubbliche o aperte al pubblico e in aree private visibili dal pubblico; 
  • eventuali riprese radiofoniche o televisive itineranti, in aree pubbliche o aperte al pubblico, possono essere effettuate soltanto nel rispetto delle misure di sicurezza, in particolare il distanziamento interpersonale di almeno un metro e l’uso corretto della mascherina e devono essere immediatamente interrotte qualora si formino assembramenti; 
  • il divieto di assembramenti nei pressi degli alberghi e delle altre strutture recettive cittadine, dove potrebbero essere ospitati cantanti e persone dello spettacolo che richiamano solitamente notevole pubblico, invitando i responsabili degli alberghi e delle altre strutture recettive ad effettuare, con il proprio personale, i controlli sul rispetto del divieto di assembramenti nei pressi della relativa struttura. 
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