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Come era facilmente prevedibile, la conferenza stampa Rai per presentare la finale di Sanremo Giovani di domani sera si è velocemente trasformata in un ‘punto-della-situazione’ riguardo il Festival del prossimo febbraio.

Dopo i saluti di Adriano Battistotti padrone di casa – l’appuntamento era nel Teatro dell’Opera decisamente modificato per la diretta di domani sera – sono arrivati quelli del sindaco Biancheri, del capostruttura Festival Claudio Fasulo, del direttore di Rai1 Stefano Coletta da remoto, ed infine ha preso la parola Amadeus.

L’annuncio a sorpresa è stato quello che ha di fatto aumentato il numero dei concorrenti del Festival, decidendo di promuovere tre, e non due, finalisti di Sanremo Giovani “visto l’alto livello dei partecipanti”. Naturalmente la notizia è stata accolta con grande gioia dai dodici superstiti in gara seduti nelle prime due file disponibili davanti al palco, una gioia replicata poco dopo quando lo stesso Amadeus ha chiarito la posizione di Angelica Littamè, accusata di aver fatto ascoltare il suo brano finalista in pubblico quando ancora c’era il divieto in quanto ‘inedito’.

“Per quel che mi riguarda – ha detto Ama – Littamè è regolarmente in gara domani sera”. Concetto ribadito da Claudio Fasulo che ha sgomberato il campo anche da possibili ricorsi, guadagnandosi un’altra esplosione di felicità da parte dei ragazzi in gara.

Coletta nel suo intervento ha ringraziato Amadeus e il suo staff, annunciandone però anche la fine del percorso: il primo anno è stato quello dei record e dei bagni di folla, il secondo quello unico e irripetibile senza pubblico e pieno di paure, il terzo che verrà è ‘l’atto finale della parabola che resterà nella storia’.

Il conduttore e direttore artistico non si è detto preoccupato neppure degli ascolti per la diretta dal Casinò (‘non è quello che conta’) e nemmeno dell’abbandono di Tim come sponsor principale del Festival. Tre giovani all’Ariston, tre i Festival di ‘Ama’, tre potrebbe essere a questo punto il numero magico con l’ingresso di WindTre, che ha Fiorello come testimonial, al posto di Tim.

Altra considerazione post conferenza stampa riguarda il numero, per la prima volta dispari, di partecipanti al Festival. A meno che Amadeus, che ha detto di aver deciso la notte scorsa di aumentare da due a tre i vincitori di Sanremo Giovani e di averlo subito fatto sapere a chi di dovere per modificare il regolamento, non decida di aumentare ancora o di escludere qualcuno magari per qualche irregolarità, rimettendo le cose a posto.

Tornando alla serata di domani, che vedrà sfilare di volta in volta tutti i cantanti in gara dall’1 al 5 febbraio tranne Elisa in quarantena, i giovani concorrenti si esibiranno e verranno giudicati dal Direttore artistico e dalla sua commissione, ma il voto del primo vale ben il 50% e quelli di Gianmarco Mazzi, Massimo Martelli, Leonardo De Amicis e dello stesso Claudio Fasulo peseranno per il 12,5% ciascuno. E’ bene chiarire che l’intera commissione ha ascoltato a fondo sia le canzoni ormai edite in gara domani sera e anche quelle inedite che in tre porteranno al Festival, quindi le conoscono benissimo ed è certo che si siano già formate delle idee precise.

I pronostici, che restano tali, parlano di due vincitori tra i selezionati di Sanremo Giovani, e uno da Area Sanremo, per non fare torto a nessuno e brindare così ad una convenzionee promessa d’amore tra Rai&Comune rinnovata almeno per un paio d’anni.

A proposito di Fasulo, è stato lui a ri-lanciare l’idea di un nuovo format per selezionare giovani cantanti e farli approdare al Festival. “Bisognerebbe creare una sorta di accademia permanente dove ragazze e ragazzi si possono seguire e far crescere sino a farli debuttare sul palco più prestigioso” ha detto subendo il rilancio immediato di Biancheri che l’accademia fissa la vorrebbe proprio a Sanremo.

Insomma, XFactor ha insegnato ed ora che sembra avviato verso l’inevitabile declino serve qualcosa che ne prenda il posto e che abbia uno scopo ben chiaro: quello di cantare all’Ariston durante il Festival, adeguatamente preparati come ha saputo fare il team Sky con i Maneskin.

Nel video-servizio di RivieraTime le interviste a Amadeus, Alberto Biancheri e Giuseppe Faraldi.   

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