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Non solo crisi di governo. L’assessore regionale Gianni Berrino è stato ospite negli studi di Riviera Time per una lunga intervista su diversi temi amministrativi, e non, riguardanti la nostra Liguria.

Primo fra questi il ritorno tra i banchi, almeno al 50%, degli studenti delle scuole superiori: “Un passo importante – dice Berrino. Da marzo dell’anno scorso, non dimentichiamolo, gli studenti sono andati a scuola pochissimo. Anche se solo al 50% direi che è un ottimo risultato così come l’essere riusciti a rimandarli nelle classi differenziando gli orari e che gli oltre 280 mezzi supplementari messi in campo abbiano funzionato come sistema aggiuntivo che costerà tra i 10 e i 12 milioni di euro, costi che copre il governo. Dai 14 ai 19 anni rimanere in casa da soli in dad non è sicuramente il massimo, manca la socializzazione”.

Impossibile non parlare poi con il ‘sanremese’ e soprattutto assessore al Turismo ligure Berrino di Festival e delle tante preoccupazioni che gli ruotano attorno: “Non sono volutamente entrato nelle polemiche che sono scaturite – spiega. L’obiettivo da perseguire, secondo me, è che il Festival si faccia perché è una vetrina troppo importante per Sanremo e per la Liguria. Poi certamente il maggiore o minore coinvolgimento della città è un tema importante. Chi dice che non vorrebbe fosse fatto come quello dell’anno scorso? Penso nessuno, ma se l’alternativa è di mettere a rischio il Festival stesso, bisogna pensarci bene perché per la città è una ricchezza assoluta. Un po’ di movimento per il turismo, fermo da mesi, ci sarà”.

Sulla promozione che Regione Liguria farà di sé stessa durante la rassegna canora l’assessore aggiunge: “È una promozione che assolutamente non possiamo perdere e ci auguriamo che, una volta riaperte le frontiere regionali e nazionali, i turisti scelgano la Liguria anche per la pubblicità portata dal Festival”.

Berrino ha poi voluto esprimere la sua opinione sul ‘problema’ ristori: “Avremo sotto gli occhi ristoratori, baristi e albergatori che quest’anno si troveranno con i locali vuoti e probabilmente chiusi. Questo fa emergere come dei ristori giusti siano obbligatori se vogliamo che il settore del turismo si riprenda”.

Chiusura dedicata ai carri fioriti di Sanremo che, così come il carnevale di Nizza e la festa dei limoni di Mentone, non si faranno: “In questo caso mal comune doppio danno. La nostra riviera lavora anche con chi va sulla costa francese e a rimetterci saranno ancora negozi, bar e ristoranti. Nel frattempo stiamo cercando di far sì che la Milano-Sanremo si effettui e sul percorso quasi classico, Turchino escluso, perché è un’altra vetrina irrinunciabile”.