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“Sono molto felice di essere qui, soprattutto in questa edizione speciale del Festival dove esserci è sinonimo di coraggio, forza, resilienza e vivacità”.

A dirlo è Veronica Maya, che anche quest’anno a Casa Sanremo conduce il programma ‘L’Italia in Vetrina’, lo storico format incentrato sulla promozione dei territori italiani. Un viaggio virtuale tra le eccellenze del Belpaese, con la presenza, in studio e in collegamento, di rappresentanti istituzionali che, insieme a associazioni e produttori locali narrano la bellezza dei loro territori: le tradizioni e il patrimonio culturale e paesaggistico.

“Casa Sanremo dopo tanti anni la sento un po’ casa mia – racconta la conduttrice. – Quest’anno il taglio del nastro è stato molto diverso. Vincenzo Russolillo ha avuto la lungimiranza e il rispetto di decidere che a tagliare il nastro fossero le maestranze del mondo dello spettacolo, tanto è vero che c’è un tavolo di discussione, #ripartiamodasanremo, proprio per mettere in campo protocolli univoci che possano aiutare questo settore a ripartire”.

Sulle polemiche aggiunge: “È lo sport nazionale criticare il Festival e qualunque cosa uno provi a fare. In ogni caso è un Festival che arriva nelle case di 10 milioni di italiani, che crea comunque indotto, e per quanto non siano i soliti numeri, è un’edizione che sta dando una boccata d’aria, anche se a fasi alterne. Le criticità ci sono, ma si prova a fare del proprio meglio”.

Chi sarà il vincitore? Veronica Maya prova a fare qualche nome: “Ermal Meta, Irama, Noemi, Annalisa. Forse non Orietta Berti o gli altri ‘nostri’ big. È un Festival guardato dai giovani, dove noi ‘anta’ e più non conosciamo tanti artisti. Dobbiamo studiare anche noi per commentare”.

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