Intervista a Matteo Salvini: “Conto sui liguri perché la Lega si confermi il primo partito in questa regione”

Il Segretario della Lega Matteo Salvini è arrivato a Sanremo alle 11,50, una ventina di minuti dopo l’orario previsto, in arrivo da Loano dove ha iniziato questo suo tour ligure in chiusura della campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale.

Ad attenderlo circa 500 persone che hanno affollato Piazza Colombo dove è stato sistemato il palco, e il suo intervento è stato preceduto da quello del segretario provinciale Flavio De Muro e a seguire dal segretario regionale Edoardo Rixi. Sul palco sono saliti i quattro candidati locali della Lega (Monica Gatti, Mabel Riolfo, Marco Medlin ed il capolista Alessandro Piana) mentre tutt’intorno spiccavano gli attivisti del partito con maglie e cappellini con la scritta ‘Processate anche me’. Nelle retrovie invece si sono radunati i contestatori, non molti in verità, che hanno puntato il dito soprattutto contro la chiusura del campo di accoglienza a Ventimiglia.

“E’ bello trovare così tanta gente di giovedì mattina – ha detto Salvini – è il riconoscimento del buon lavoro svolto in questi anni. Ci prepariamo per altri cinque anni di amministrazione qui in Liguria, migliorando la qualità dei servizi che abbiamo offerto, consapevoli che i liguri sono concreti anche quando votano. Ci stiamo battendo per il diritto alla scuola per tutti, per il diritto alla pensione e fermeremo i tentativi di ritorno alla legge Fornero. e per garantire sicurezza a tutti, da destra a sinistra”.

Non è un test per il Governo – ha detto Salvini – è un voto dei liguri per i liguri, dei toscani per i toscani, dei pugliesi per i pugliesi. Sanità, difesa del mare, contributi agli agricoltori, oltre ad altri temi che ho richiesto personalmente come l’abbattimento delle barriere architettoniche e il sostegno ai disabili e alle loro famiglie. Il modello Genova e Bucci hanno dato l’esempio al mondo di cosa sono capaci gli italiani. Conto che i liguri ci riconfermino come primo partito e da martedì 22 settembre non festeggeremo ma saremo subito a lavorare”.

“I dibattiti filosofici sulla legge elettorale e sui populismi li lascio perdere. Qui la Lega ha lavorato bene e quindi anche l’ex ministro Claudio Scajola, invece di preoccuparsi dei populismi, dovrebbe solo aspettare l’esito del voto, non solo in Liguria, che sono convinto premierà la Lega”.

“Ci stiamo battendo affinchè i fondi del Governo per il turismo diventino soldi veri – ha detto Matteo Salvini – e senza interessi e senza restituzioni. Il bonus vacanze è stato un fallimento, servono finanziamenti a fondo perduto. Sulle infrastrutture la Liguria è ostaggio del Governo, penso alla Gronda, sessanta chilometri di autostrada progettata e finanziata fermi da un anno perché Pd e 5Stelle stanno litigando ma da martedì ripartirà il pressing sul Governo che si deve muovere”.

“Sul referendum io voterò si perché non sono un Renzi qualunque – chiarisce il Segretario della Lega – e perché ho già votato sì quattro volte, ma non lego le sorti del Governo né al voto in Liguria né all’esito del referendum”.